Bologna, Mudingayi: "Il mio contratto? Ne parleremo, non è importante"
Marco Gori
Riportiamo alcuni passaggi dell'intervusta concessa in esclusiva al Corriere dello Sport/Stadio dal centrocampista del Bologna, Gaby Mudingayi: "Se aggiustando la mira potrei diventare un giocatore da grandissima squadra? Me lo dicono tutti da quando ho cominciato a giocare: con il fisico che hai se solo facessi anche gol..Cosa succede quando spedisco i palloni addosso ai cartelloni pubblicitari? Mi inc...o, non ci sto; ma io se qualcosa non funziona in campo mi incazzo per tutto: un pallone sprecato, una posizione sbagliata. L'Africa? Mi manca. Ci penso sempre più spesso. Un giorno voglio tornare a Kinshasa con i miei figli e dirgli: guarda, tuo papà è cresciuto qui. Mi piacerebbe fare qualcosa di concreto per i bambini del mio quartiere. Dargli l'opportunità di andare a scuola, per esempio. Costruire un campo da calcio, cose così. La stagione? A Udine possiamo svoltare, siamo pronti. Lavoriamo bene, finora abbiamo ottenuto poco. Dobbiamo essere più cattivi, più concreti.
Bisoli mi piace, è un generale che ti chiede di metterci tutto dal primo all'ultimo minuto. E' il mio quarto anno qua a Bologna. Sto bene, sono sereno. Tempo fa ho fatto un bilancio sulla mia carriera e mi sono detto: io a Bologna sto bene e posso togliermi qualche soddisfazione. Si, lo ammetto, all'inizio non è stato semplice, ma avevo fatto la Champions con la Lazio e calarsi in un'altra realtà è stato complicato. Ho un bel rapporto con i tifosi, mi piace sentire i loro cori. Sono in scadenza di contratto, ma non è importante. Ci troveremo presto per parlarne. Voglio essere sincero: la mia priorità è stare qua, ma se la società ha idee diverse e ha bisogno di cedermi allora parliamone".




