Brescia, FIlippini: "Con la Lazio a caccia dei tre punti"
Riccardo Mancini
"Se vogliamo salvarci dobbiamo trovare continuità. La Lazio? È la sorpresa del campionato, sarà una gara delicata". Queste le dichiarazioni principali rilasciate dal centrocampista del Brescia, Antonio Filippini, ai microfoni della trasmissione "Noi Biancocelesti" in onda su Radio Erre Due. L'ex laziale è già concentrato sul match di domenica contro la Lazio: "Per noi sarà una partita delicata, perché la Lazio è la sorpresa del campionato. Dovremo stare attenti in ogni reparto e sbagliare il meno possibile. Anche se loro non stanno giocando bene come all'inizio del campionato, possono sempre metterci in difficoltà".
Le rondinelle si preparano ad affrontare questo match dopo aver portato a casa quattro punti in due partite: "Ci arriviamo dopo una vittoria importante contro il Bari che ci ha permesso di agguantare le concorrenti. Ora però dobbiamo trovare continuità, cominciando dalla Lazio che dobbiamo affrontare al massimo delle nostre potenzialità. Ci fanno paura perché hanno calciatori che possono fare la differenza. Noi comunque stiamo bene fisicamente e abbiamo tutti a disposizione".
Il match contro i biancocelesti sarà particolare per Filippini: "La Lazio è stata la prima grande squadra in cui ho giocato, ho ancora bellissimi ricordi del mio unico anno in biancoceleste. Non dimenticherò mai quel derby vinto 3-1 contro la Roma, al punto che quando affronto i giallorossi aumentano i miei stimoli, mi evocano vecchi ricordi. Affronterò il match di domenica con il sorriso, con meno tensione, come sempre quando sfido un'ex squadra con cui mi sono lasciato bene. Ma cercherò comunque di fargli uno sgambetto, perché questo fa parte del gioco e soprattutto perché abbiamo bisogno di tre punti salvezza. Sto bene fisicamente e darò il mio contributo alla squadra".
Quattro punti in due partite per il Brescia, che ha cambiato per la seconda volta allenatore dieci giorni fa: "Fa parte del calcio - ha affermato il centrocampista - quando non si va bene ci rimette sempre l'allenatore. Con Beretta partimmo subito nel modo migliore battendo la Sampdoria, ma non abbiamo trovato continuità. Questo purtroppo è stato il nostro grande problema durante la stagione. Ora con gli acquisti che la società ha fatto a gennaio possiamo trovare ciò che ci serve".
Con l'esonero di Beretta è tornato sulla panchina delle rondinelle Beppe Iachini, che era stato mandato via il 4 dicembre scorso: "Quando è arrivato al campo d'allenamento ci ha detto immediatamente che dovevamo uscire al più presto dalla zona retrocessione. È stato via solo un mese e mezzo, la squadra la sentiva ancora sua». Il mediano è fiducioso per la salvezza, ma a patto che la squadra non perda mai la giusta attenzione: «Se restiamo sempre concentrati possiamo fare bene contro chiunque, come dimostrano i match contro le grandi. Il problema è che questo ci riesce facile quando affrontiamo Inter, Milan o Juventus, ma nel momento in cui sfidiamo squadre di pari livello abbiamo un calo di attenzione durante la settimana e la domenica paghiamo dazio".
L'ex laziale da anche un suo giudizio sull'attuale campionato: "Rispetto agli anni precedenti l'Inter è stata la nota stonata del campionato. Bene o male i valori delle squadre in testa sono sempre gli stessi, con le due milanesi che si giocano il titolo tra loro. Per quanto riguarda la lotta alla Champions ci sono Roma, Napoli, Juventus e Lazio, che mi ha sorpreso soprattutto grazie ad Hernanes che non conoscevo. Anche il Palermo può inserirsi nonostante la sua discontinuità".
Infine il mediano delle rondinelle guarda anche alla lotta per non retrocedere: "Secondo me il Bari deve fare un miracolo se vuole restare in Serie A. Per quanto riguarda gli altri due posti, sarà una lotta a quattro, tra noi, Cesena, Lecce e Catania. Forse potrebbe rientrare anche il Parma, ma ora che ha acquistato Amauri ha qualcosa in più".




