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Campioni o bidoni? La flop10 dei calciatori in movimento a gennaio

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Andrea Losapio
giovedì 10 novembre 2011, 13:502011
autore Andrea Losapio
10.11.2011 13:502011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Campioni, bidoni, o solamente vittime della panchina lunga? Il quesito è annoso per quei giocatori che, acquistati con tutti gli onori del caso, poi finiscono - per qualche motivo - per giocare a intermittenza. Ovviamente nel migliore dei casi. Il mercato di gennaio potrebbe risolvere la situazione di molti di loro, avendo l'opportunità di cambiare aria e rigenerarsi dopo qualche mese difficile.

Milos Krasic - In un anno, da top a flop, probabilmente in un senso unico che non permette ritorni. Il rapporto conflittuale con Conte e i suoi dettami tattici potrebbe avere l'unico risultato di allontanare l'ala serba dalla Juventus, verso lidi più adatti alle sue capacità. Possibile un approdo in Premier League, ma la richiesta è vicina a quanto speso dai bianconeri la scorsa stagione: quindici milioni di euro.

Amauri - Il suo agente Pocetta ha già spiegato che andrà all'estero, mentre Bronzetti ha rivelato che in particolare condizioni potrebbe andare al Milan. Quali sono questi fattori non si capisce, anche se i problemi di Cassano - auguri, a proposito - potrebbero spalancare le porte di Milanello all'italo brasiliano. Attenzione, però, perché Berlusconi vuole tornare a investire pesante. Come? Potremmo vederlo più avanti.

Adel Taarabt - Il QPR e il suo patron Fernandes puntano su di lui. E' la stella della società londinese, che lo ha trattenuto contro voglia anche dopo gli assalti di Paris Saint Germain e Siviglia. Nel prossimo futuro, però, potrebbe chiedere di lasciare la Premier League per andare alla corte di Kombouaré. "Non mi considera una priorità", ha detto il talentuoso centrocampista su Leonardo. E' possibile che lo diventi, intanto gli Hoops giocano anche un discreto calcio.

Esteban Granero - Come sopravvivere ai Galacticos di José Mourinho, se sei un onesto centrocampista con buoni piedi e ottime idee? Impossibile, perché davanti hai dei mostri sacri come Khedira, Xabi Alonso o Diarra, se poi ci aggiungi Sahin il gioco è fatto. E non puoi nemmeno sperare di giocare dietro le punte, perché lì spazio non ci sarebbe nemmeno per Robinho, o quasi. Bel centrocampista, sarebbe interessante da vedere anche nel campionato italiano. Potrebbe finire in Premier.

Giovani dos Santos - Grande promessa, prima sbocciata, poi involuta. Al Barcellona era l'erede di Ronaldinho, e proprio come il brasiliano è stato ceduto a una cifra molto bassa per quello che era il suo valore. Problemi di rinnovo. Ora l'ostacolo è quello di rinnovarsi e rilanciarsi. Ci ha provato l'Udinese, con un'offerta importante, ma lui voleva andare a giocare nel Siviglia, affianco a Kanoutè. La richiesta rimane alta, ma ogni volta che va in panchina perde valore. Con Pavlyuchenko è uno dei sicuri partenti dagli Spurs.

Didier Drogba - Ok, il nome è quello giusto. Per cosa? Ma per l'attacco del Milan, che cerca un protagonista offensivo capace di giocare al centro dell'area, non far pesare l'assenza eventuale di Ibrahimovic, che possa arrivare in prestito e non costi troppo alle casse. Anche qui bisogna andarci con i piedi di piombo, perché è vero che il contratto scade a giugno, ma è un ingaggio pesante.

Federico Macheda - Due anni fa nessuno poteva pensare a una parabola così in discesa per Kiko. Protagonista - in negativo - della retrocessione della Sampdoria lo scorso anno, settantasette minuti giocati in questa stagione (in Carling Cup) contro il Leeds, senza peraltro lasciare troppi ricordi. A gennaio cambierà aria, ma chi potrebbe rilanciare l'ex Lazio dopo due annate bruttine - per usare un eufemismo - e pochi gol?

Marouane Chamakh - L'acquisto a sensazione della scorsa Premiership. Parametro zero, dal Bordeaux all'Arsenal, dieci gol in ventuno partite, poi la resa agli infortuni. L'attaccante marocchino ha sempre avuto una predisposizione a questo genere di problematiche, rimane però un centravanti di peso e accessibile a un prezzo ragionevole. Possibile un suo spostamento comunque in Premier, anche se l'assenza di Bendtner dovrebbe farlo diventare - giocoforza - un'opzione per Wenger. Che lo fa giocare poco e niente. Scampoli di partite in Champions, punto a sfavore.

Niko Kranjcar - L'anno scorso era il principale spauracchio per la difesa del Milan in Champions League, anche in virtù di un ottimo momento di forma in campionato. Da quel momento il fantasista croato ha visto il campo per poco tempo, chiuso dai vari van der Vaart, Lennon e compagnia. A una cifra ragionevole si può trattare, anche perché arrivato al Tottenham dietro il pagamento di soli tre milioni di euro.

Juan Manuel Vargas - Ha una valutazione molto alta, e può essere uno scoglio per il suo trasferimento. Piace, e molto, all'Arsenal di Wenger, potrebbe diventare un'opzione qualora Arshavin dovesse lasciare i Gunners già a gennaio, e l'ipotesi è più che probabile visti i tanti club russi interessati all'attaccante. L'Inter potrebbe tornare su di lui dopo un'estate da spettatrice, ma le richieste dei viola continuano ad attestarsi sui 15 milioni di euro.