Catania, Ricchiuti: "In trasferta ci vuole più cattiveria"
Ivan Cardia
Adrian Ricchiuti (32), centrocampista del Catania, non usa mezzi termini in conferenza stampa per definire la brutta prestazione casalinga contro la Lazio ed anche l'andamento degli etnei in trasferta, come riporta itasportpress.it: "Con la Lazio non abbiamo fatto le cose che dovevamo fare. Abbiamo lasciato troppo campo e i laziali ne hanno approfittato punendoci. Siamo stati passivi e anche con la paura addosso. Il presidente si è lamentato? Il massimo dirigente può dire ciò che vuole perché tira fuori i soldi, ma adesso l'importante è che squadra si rimetta in palla, poi a me di quello che dicono il direttore e Pulvirenti interessa fino a un certo punto, io penso alla squadra".
"Scelte tecniche sbagliate contro la Lazio? Il mister ha deciso così, amen. Adesso bisogna subito archiviare la sconfitta casalinga e pensare a come fare punti a Torino contro la Juve. Dobbiamo andare al Comunale senza paura cercando anche di attaccare".
"Lo Monaco dice che mancano 4 punti alla salvezza? Non so come fa il direttore a fare questi calcoli, l'importante è che arriviamo presto alla salvezza. Il destino è nelle nostre mani e se facciamo le cose per bene ci salviamo senza aspettare regali dagli altri".
"Futuro? Si vedrà, deciderà la società ma prima penso alla salvezza. Perché perdiamo in trasferta? Non ci crediamo abbastanza, ci manca la cattiverie delle altre squadre tipo Chievo e Cesena che quando vanno fuori ci mettono la grinta che a noi manca. A volte si va in trasferta e partiamo sconfitti in partenza".




