Cesena, domenica da amarcord per Giampaolo
Antonio Vitiello
Nella domenica dell'amarcord, mentre Antonio Conte torna nell'amata Siena, Marco Giampaolo fa di nuovo apparizione a Catania, con sensazioni ben diverse. L'avventura al Massimino è durata troppo poco per lasciare un buon ricordo: sei mesi tra alti e bassi prima di rescindere consensualmente il contratto il 18 gennaio dopo il pari casalingo con il Chievo. Un'altra x al totocalcio per nulla gradita all'ambiente. Giampaolo ha lasciato i rossazzurri con 22 punti in 20 giornate, frutto di gare tirate, spesso equilibrate ma mai spettacolari: mai più di due reti in una partita e il doppio marcatore uscito solo in tre occasioni. Grave colpa quella di non aver esaltato a pieno le doti di Maxi Lopez, schierando la squadra con un 4-1-4-1 in stile Mihajolovic con gli esterni molto bassi. Quando anche la solida difesa ha iniziato a traballare (dopo il match con la Juventus), si è consumata la rottura. Certo, il carattere difficile non l'ha aiutato: indole poco incline ai proclami ma più dedita al lavoro sul campo che non ha fatto breccia nel cuore dei tifosi.
Il calendario offre a Giampaolo l'occasione immediata per dimostrare che il Sicilia si sbagliavano di grosso. Al Massimino non si puo' fallire, perché dopo il difficile debutto con il Napoli, il Cesena sarà atteso dall'impegno infrasettimanale con la Lazio e poi dalla proibitiva trasferta in casa del Milan. In settimana il mister ha dato una bella strigliata ai suoi, ma a differenza di Catania, a preoccuparlo ora è la difesa. Difficile vedere al centro l'uruguaiano Rodriguez, a centrocampo Guana dovrebbe spuntarla su Colucci, mentre davanti Ghezzal è leggermente favorito su Martinez. Un altro che tiene tantissimo alla gara di Catania in quanto torna per la prima volta da avversario dopo tre stagioni giocate ad alto livello.




