Cesena, Jimenez: "Avrei voluto far meglio alla Lazio"
Riccardo Mancini
"Mi dispiace, sono cose che possono accadere, successivamente ci siamo chiariti", è questo il commento, rilasciato a mente fredda, dal trequartista del Cesena, Luis Jimenez, tornato a parlare dell'episodio che lo ha visto protagonista con Matuzalem, squalificato per 4 giornate dopo aver rifilato un pugno al cileno. "A Roma ho lasciato tanti amici, la Lazio è una società importante, mi sarebbe piaciuto far meglio ma purtroppo venivo da un periodo dove giocavo poco e non ero in forma - ha proseguito ai microfoni di Radio Sei il cileno -. Con il Presidente Lotito ho mantenuto un ottimo rapporto, ci salutiamo ogni qualvolta ne abbiamo l'opportunità, come l'altra sera". Ora però la sua realtà è un'altra, a Cesena sembra aver trovato un ambiente favorevole ed un allenatore molto professionale, anche con ogni probabilità il futuro di Luis sarà all'estero: "Ficcadenti è un allenatore preparato, lavora molto. Vuole sempre fare le cose per bene. A Cesena sto bene, mi hanno tolto da una situazione difficile con la Ternana, devo tanto a loro perché probabilmente a Terni non avrei mai giocato quest'anno.
Sul futuro non so cosa dire, userò probabilmente l'articolo 17 per andarmene dala Ternana, che possiede ancora il mio cartellino. Con loro non si può parlare, ci sono cose che non si riescono a capire. Con l'articolo 17 andrò all'estero, c'è qualcosa in ballo ma non posso dire altro". Lontano dall'Italia Jimenez ha vissuto una breve parentesi in Inghilterra, nel West Ham nella stagione 2009-'10 segnando una sola rete in undice presenze di campionato. Proprio perché ha toccato con mano la realtà britannica, si sente in dovere di esprimere quali sono secondo lui le differenze tra la Premier League e la serie A: "Se parliamo di calcio giocato, quello italiano è migliore: più tecnico e tattico, meno fisico di quello inglese. Invece a livello ambientale il calcio d'oltre Manica è nettamente superiore".




