Cesena, Jimenez: "Mutu? Sarebbe un gran colpo..."
Riccardo Mancini
Ha aperto le danze al Rigamonti con un destro potente e preciso, ha siglato il secondo gol consecutivo dopo quello messo a segno al Manuzzi contro il Cagliari, le sue reti sono valse due importantissime vittorie per il Cesena in chiave salvezza. Luis Jimenez è l'eroe del giorno in casa romagnola ed intervenendo ai microfoni di Radio Manà Manà (89.3), durante la trasmissione Mojito F.C., il fantasista cileno ha espresso tutta la sua felicità: "La vittoria di ieri contro il Brescia è stata molto importante. Loro sono una diretta concorrente, e per noi la conquista dei tre punti in trasferta vale doppio. Ce l'abbiamo messa tutta, siamo davvero contenti. Noi siamo una squadra molto buona, in avvio di campionato sono state poche le formazioni che ci hanno messo sotto davvero. Probabilmente abbiamo pagato l'inesperienza di alcuni nostri ragazzi che non avevano mai giocato in serie A. Ora, però, abbiamo fatto tesoro degli sbagli e siamo pronti per ripartire. Abbiamo tutte le carte in regola per fare bene".
Piccolo passo indietro: Jimenez spiega i motivi della scelta Cesena: "Per tutta l'estate ho ricevuto diverse richieste da squadre di grande blasone ma nessuna di queste è riuscita ad accontentare le esigenze della Ternana. Poi è spuntato il Cesena, società che, dopo l'iniziale rifiuto da parte del club umbro, è andata avanti e ha fatto di tutto per prelevarmi. La Ternana ha assunto continuamente un atteggiamento di ostruzione nei miei confronti, non possono continuare ad ostacolare così la mia carriera. Sono successe cose scandalose, loro hanno un modo di lavorare molto particolare, queste cose non fanno bene al calcio, nei loro comportamenti non sono mai chiari".
Uno sguardo poi va anche al suo passato alla Lazio: "Con Lotito ho sempre avuto un buonissimo rapporto, ho lasciato la Lazio esclusivamente per volere di Delio Rossi, il presidente se non ti vuol fare andare via, non ti lascia facilmente. La società, quindi, ha ricevuto l'input dallo staff tecnico. È facile dare le colpe ad altri, ero in Cile in quel periodo, nessuno mi ha interpellato in merito".
E' un momento piuttosto felice per i calciatori cileni, soprattutto nel calcio italiano: " E' una generazione molto prolifica. Molti facevano parte dell'Under 20 arrivata terza ai Mondiali qualche anno fa (Isla, Sanchez, Orellana, Vidal). La Nazionale attuale, poi, è molto giovane, ha un buon allenatore (Bielsa) che ha lavorato bene ed ha cambiato la mentalità di gioco. Ci sono sempre giocatori tecnici, ma ora si corre molto di più. Sono contento per questo exploit".
Infine una battuta sul possibile arrivo di Mutu a Cesena: "Sarebbe un grande colpo da parte della società, è un campione, vedremo cosa accadrà".




