Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Champions League: il Real è tornato e fa paura!

Champions League: il Real è tornato e fa paura!TUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 17 marzo 2011, 07:382011
di Redazione TMW.
fonte di Giampaolo Gaias per tuttochampions.it

"Si salvi chi può", verrebbe da dire. Il Real è tornato. Tornato dopo anni di buio, tornato dopo anni di eliminazioni agli ottavi di finale, tornato dopo anni di sberleffi dei sostenitori del Barcellona, tornato dopo tanti miliardi spesi o per meglio dire buttati. Tornato con Mourinho in panchina, mica un Pellegrino qualsiasi. E la differenza sta proprio in questo: ai galacticos i giocatori forti e di livello non sono mai mancati. Ogni calciomercato estivo arriva, puntuale come un orologio svizzero, il colpo gobbo del Real. Cifre folli, avvicinabili solamente per gli sceicchi del City, per Abramovich e forse per i "cugini" del Barcellona.
Ultimamente però, nonostante le spese folli, le vittorie non sono arrivate. Di bel gioco nemmeno a parlarne, prova ne siano le diverse panolade viste al Bernabeu negli ultimi anni.

Anche quest'anno, nonostante la conferma di Ronaldo e Benzema, e nonostante gli acquisti di Ozil, Khedira e Di Maria, il Real pareva essersi smarrito. Qualificazione agevole in Champions, ma subito pesante ritardo in campionato dal Barcellona e sconfitta clamorosa per 5-0 proprio nella Liga contro Messi e compagni. E proprio da quella manita che il Real è ripartito. In tutto ciò è stato, come sempre, grandioso Josè Mourinho, capace di rianimare la sua squadra dopo una batosta che avrebbe abbattuto un palazzo. Il Real ha cominciato a trovare la quadratura del cerchio e ha cominciato a rosicchiare punti agli azulgrana.

Poi la partita di ieri sera, contro lo spauracchio Lione che i blancos non erano mai riusciti a battere. Prima ovviamente dell'avvento dello Special One, sempre impeccabile nella competizione che lo ha reso famoso agli occhi del mondo quando vinse il trofeo con il Porto. Il messaggio è stato chiaro: il Real è tornato. Si salvi chi può.