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Chievo, Sorrentino: "Vicino alla Roma due anni fa..."

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Riccardo Mancini
giovedì 22 settembre 2011, 21:182011
autore Riccardo Mancini
22.09.2011 21:182011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

"Le regole penalizzano i portieri? Se continuiamo di questo passo ci vieteranno di usare le mani per parare. Gli scontri di gioco ci sono mai portieri sono troppo penalizzati rispetto agli attaccanti, ad ogni contatto c'è un espulsione. Bisogna stare attenti e augurarsi di non farsi male. Se c'è un fallo da rigore causato da portiere non ci deve essere per forza l'espulsione. Gli attaccanti non vedono l'ora di causare una condizione del genere. L'estremo difensore deve avere la giusta serenità per fare questi interventi", sono le parole del portiere del Chievo, Stefano Sorrentino, ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, durante la trasmissione 'C'è calcio per te'.

Le capacità di Sorrentino, sono note a tutti. "I presidente Campedelli mi reputa uno dei giocatori importanti di questa squadra e fa di tutto per tenermi con lui. Essere al centro di un progetto fa piacere. Sarò sempre grato al Chievo, la stima del presidente è vitale. Andare via per una grande squadra è un'ambizione molto forte ma a Verona sto bene, sono contentissimo e allo stesso modo mi fa piacere gli accostamenti alle altri squadre. Se c'è il 'tormentone Sorrentino' durante il mercato vuol dire che faccio bene e questo mi rende orgoglioso". Le sirene di mercato per l'estremo difensore clivense sono suonate sempre: "Vicino alla Roma? Quest'anno non c'è stato nessun contatto. Quando Doni stava male, 2-3 estati fa fui vicino a vestire quei colori ma anche in quel caso il presidente Campedelli mi volle tenere con sé. Sono contento di essere stato accostato a loro tante volte, è motivo d'orgoglio. La Lazio? Ci sono state solo parole, nulla di concreto".

Ieri il Chievo di Di Carlo ha imbrigliato il Napoli di Mazzarri: "Avevamo una grossa carica, venivamo da risultati poco brillanti e venivamo sottovalutati da tutti, anche dai media. Siamo vivi, - commenta Sorrentino - abbiamo dei valori e ogni volta che veniamo chiamati in causa facciamo la nostra figura. Il Napoli? Si è vero che hanno fatto il turn over ma hanno giocato campioni come Pandev, Dzemaili o Mascara. Ci siamo chiusi bene, sbagliando poco poi Moscardelli è stato bravo a fare gol. Spero che il mio Chievo si possa togliere soddisfazioni".

Il dualismo tra portieri stanieri e scuola italiana è sempre vivo: "I portieri migliori sono quelli italiani. A parte poche eccezioni, tutti i portieri venuti dall'estero non mi hanno entusiasmato. Tifo per i portieri di casa nostra". Sul cambio Muslera-Marchetti: "Sono due grandi portieri. Muslera è giovane ma ha esperienza. Marchetti dopo un anno di inattività, penso sia il portiere giusto per difendere la porta laziale". Discorso simile in casa Palermo: "Tzorvas giocava già in Grecia quando ero all'Aek Atena. E' un buon portiere, ma ha bisogno di ambientarsi soprattutto in una piazza difficile come Palermo. E' un peccato però che un portiere giovane come Sirigu sia andato all'estero".