Cobolli velenoso: "Ad Agnelli non c'è bisogno di rispondere"
Redazione TMW
Sono giornate roventi in casa Juventus: le dichiarazioni di martedì al Lingotto del presidente Andrea Agnelli hanno infatti alzato un polverone fra la comunicazione in anteprima dell'addio di Del Piero e le stoccate alla gestione della precedente dirigenza. TuttoJuve.com ha deciso di capire meglio come stanno realmente le cose e per effettuare il viaggio all'interno della società juventina ha deciso di affidarsi - in esclusiva - ad un nocchero di eccezione come l'ex presidente juventino, Giovanni Cobolli Gigli.
La Juve può vincere lo scudetto?
"Le altre big stanno stentando e sono ferme in classifica. La Juve può approfittarne, sfruttando anche il fatto di avere un unico impegno settimanale. Sinceramente però vedo i bianconeri da primi tre posti, non bisogna illudere i tifosi, anche se nel calcio i miracoli succedono qualche volta...".
Cosa risponde invece alle accuse di Andrea Agnelli sulla gestione economica del club relativa alle scorse stagioni?
"Non penso che ci sia neppure bisogno di rispondere. La Juventus è un club quotato in borsa, pertanto tutte le operazioni sono alla luce del sole. Credo che poi parlino i risultati: con il sottoscritto al timone la Juve è ritornata immediatamente in Serie A. Nella massima serie poi abbiamo centrato un terzo ed un secondo posto, non mi sembra che negli ultimi anni ci siano stati risultati migliori".
Passiamo a Marotta: quest'anno sembra aver azzeccato tutti gli acquisti. Qual'è stato il colpo migliore del diggì?
"Vucinic e Vidal sono sicuramente buoni giocatori, per giudicare Estigarribia ed Elia aspettiamo di vederli in campo. Tuttavia l'acquisto più azzeccato mi sembra Pepe che Conte ha rivitalizzato. A distanza di un anno l'esterno sta dimostrando le qualità che avevano accompagnato il suo sbarco a Torino".
A proposito di esterni, come giudica il tracollo di rendimento di Krasic?
"Credo che il problema del serbo sia soprattutto di natura psicologica. Fossi in Conte prenderei esempio da Lippi, cercando di trovare una nuova soluzione tattica per recuperarlo come fece a suo tempo Lippi con un certo Pavel Nedved. Non dimenticate che il ceco, quando arrivò dalla Lazio, ci mise parecchi mesi prima di ambientarsi. Solo con il nuovo ruolo che gli cucì Lippi, Pavel riuscì ad imporsi".
Molti tifosi rinfacciano alla vecchia dirigenza di non aver combattuto su Calciopoli come sta facendo Andrea Agnelli. Come mai all'epoca non foste così combattivi?
"In realtà la situazione nel corso degli anni è mutata radicalmente. Adesso sono emerse nuove intercettazioni che hanno coinvolto anche gli altri club. Le avessimo avute anche noi all'epoca, le posso garantire che avremmo dato battaglia come sta facendo giustamente ora il presidente Agnelli. Non si dimentichi che l'avvocato della Juve attuale è Briamonte ovvero il medesimo della nostra gestione. L'unica cosa che è mutata sono gli incartamenti a disposizione adesso della difesa".




