Colomba, lo specialista delle salvezze impossibili
Antonio Vitiello
Ormai, lo conoscono tutti come lo specialista dei subentri in corsa e delle salvezze impossibili. Se c'è una squadra in difficoltà e serve qualcuno che la tiri fuori dai guai, il nome giusto è quello di Franco Colomba. Questa particolare abilità viene alla luce nel 2008 in serie B con l'Ascoli. La rinascita marchigiana è repentina: dall'incubo retrocessione al sogno playoff, sfumato poi per una striscia di risultati negativi nel finale che non cancellano però l'ottimo lavoro. Quattro mesi dopo il divorzio consensuale con i bianconeri, Colomba si trova di fronte a un'altra sfida affascinante: risollevare il Bologna dopo la fallimentare gestione Papadopulo, con soli 6 punti in 9 giornate. La salvezza arriva alla penultima giornata ma alla viglia del nuovo campionato c'è l'inaspettato esonero. Ma nel calcio, le chiamate da pronto soccorso non finiscono mai.
L'ultima emergenza si chiama Parma, una squadra sfiduciata, a un passo dal baratro e con un calendario di ferro. Mister Colomba usa come al solito la sua praticità: dopo l'avvio sfortunato con la Lazio, mette in fila Inter, Udinese e Palermo, un tris di successi consecutivi che in Emilia mancava da 4 anni. Non parlategli, però, di bacchette magiche: dietro ai suoi miracoli ci sono gesti concreti: il cambio di modulo, la scelta di un 11 di base e la fiducia trasmessa a tutti i suoi uomini, da Mirante ad Amauri. Dopo 14 punti in 7 partite, ovvero una media da Champions, la conferma e' più che meritata. Ora Colomba dovrà partire dall'inizio sperando che il suo tocco, dalla prima giornata, abbia lo stesso effetto.




