Comprare per comprare non è da Juve. Ma nemmeno arrivare settimi...
Andrea Losapio
Nedved apre, Marotta chiude. Le novità in casa Juventus sembrano sempre dietro l'angolo, ma - per un motivo o per l'altro - slittano a data da destinarsi. L'ultimo arrivo in ordine di tempo è stato quello di Andrea Barzagli, tornato in Italia dopo una parentesi in Bundesliga arricchita da un Meisterschale storico conquistato con la maglia del Wolfsburg. Un acquisto importante, avvenuto a condizioni economiche favorevoli, ma che potrebbe essere davvero l'ultimo botto di un mercato di gennaio decisamente povero di sorprese per i colori bianconeri.
"Non ci sono giocatori in grado di fare la differenza, non si compra tanto per comprare", le parole di Giuseppe Marotta, che si trova così nella scomoda posizione di frenare degli entusiasmi facili, che dopo l'uscita di Nedved - che profetizzava l'arrivo di un big - si erano già scatenati.
Delle due l'una, o è Pavel Nedved a mentire, oppure Giuseppe Marotta sta lavorando sottobanco per un grande colpo.
Già, perché l'anno scorso era arrivato Paolucci - totale presenze quattro, gol zero - durante il mercato di riparazione, più per tamponare un'emergenza temporanea che non per reale necessità. In questa sessione è già stato acquistato Toni, non certo brillante nella sua esperienza a Genova, seguendo l'onda lunga di quest'idea.
In questo senso andrebbe fatto un nuovo acquisto, migliorando sensibilmente una rosa che ha recuperato Iaquinta e sta provando a rilanciare Amauri. Quindi un attaccante di razza già per gennaio, con il grande vantaggio di non dovere cercare un calciatore eleggibile per l'Europa League. Perché è vero, comprare per comprare non è da Juve. Ma nemmeno arrivare settimi...




