...con Auteri
Alessio Alaimo
Non ditegli che rischia l'esonero. Perché, anche a costo di risultare presuntuoso, Gaetano Auteri non le manda a dire. L'allenatore della Nocerina, a TuttoMercatoWeb si pronuncia sulla sua squadra, con un occhio alle grandi.
Auteri, il suo bilancio?
"Non sono soddisfatto. Abbiamo lasciato per strada tanti punti. So dove dobbiamo migliorare e ciò che bisogna fare. Giochiamo bene, ma non sono soddisfatto. Sul piano del gioco abbiamo sempre fatto bene, ma i punti non sono corrisposti perché abbiamo commesso errori banali. Possiamo e dobbiamo migliorare. Nelle ultime due partite abbiamo preso due gol su calcio d'inizio. Una cosa difficile".
A gennaio servirà intervenire sul mercato.
"La società sa: migliorare l'organico e darmi più possibilità di scelta. Però di mercato è meglio parlarne con Ivano Pastore. Seguiamo dei giocatori, che non giocano da altre parti".
Si è fatto il nome di Francesco Acerbi. Sarebbe un lusso.
"Buon giocatore, sicuramente. L'importante che venga qualcuno a darci una mano".
Si aspettava una Samp in difficoltà?
"C'è tempo per recuperare e migliorare. Per tanti motivi la Sampdoria può farcela. Sono convinto che lo farà, perché ha le possibilità per risalire".
Augurandole la salvezza, il prossimo anno potrebbe sfidare l'Inter.
"(sorride, ndr). Difficile. Però, mai dire mai".
Che significa?
"Mai dire mai, è una battuta. Perché nel calcio può succedere di tutto. Ma non credo che accadra".
Perché i nerazzurri sono in crisi?
"È frutto di tante vicissitudini. Forse c'è un po' di appagamento dopo stagioni fenomenali".
Chi l'ha impressionata per il modo in cui gioca?
"Milan e Napoli".
Entrambe hanno superato il turno in Champions, come l'Inter.
"Il nostro calcio è competitivo. A volte ci sono momenti da dentro o fuori, ma il nostro calcio è competitivo".
Galliani invece ha bacchettato chi non dà peso all'Europa League.
"Chi ha passato il turno, come Lazio e Udinese, si sta comportando bene. C'è voglia di andare avanti".
Mister, non si arrabbi: chiudiamo con una notizia che la riguarda. C'è chi dice che rischia l'esonero.
"La società non me l'ha mai detto. Alleno da vent'anni, sono stato esonerato tre volte e sempre richiamato. Chissà perché. Sostituire Auteri è molto difficile. Diciamo le cose come stanno. Pane al pane e vino al vino".




