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...con Ballardini

autore
Alessio Alaimo
venerdì 26 agosto 2011, 00:002011
autore Alessio Alaimo
26.08.2011 00:002011
Pronto a tornare in pista. Palermo, Zamparini non lascerà. Addio Donadoni al Cagliari? Giusto se non c'è sintonia. Lazio diversa"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Lo chiama il Cagliari nel tentativo di salvare una stagione disperata e lui in un solo girone conduce la squadra ad una salvezza che sembrava immaginabile soltanto nei sogni dei tifosi; l'anno dopo riceve la chiamata del Palermo dopo la prima giornata di campionato e trasforma i rosanero in una delle squadre più temibili del torneo, soprattutto tra le mura amiche. Poi la chiamata della Lazio, dove alcune situazioni extra-calcistiche non gli consentono di svolgere al meglio il suo lavoro. Ed infine subentra a Gasperini, al Genoa, dove risolleva l'ambiente e la squadra. In attesa del prossimo miracolo, l'allenatore Davide Ballardini, si concede ai microfoni di TuttoMercatoWeb.

Ballardini, pronto a tornare in pista?
"Pronto sono pronto. Ma il telefono non è squillato".

Il suo ex presidente, Zamparini, vuole lasciare il Palermo.
"Zamparini è una persona molto intelligente e sensibile. È un grande appassionato che vuol bene alla sua squadra. Per la città di Palermo è un patrimonio, il suo penso sia stato uno sfogo dettato da un momento di sconforto. Ha tanta forza e andrà avanti".

Con le cessioni di Sirigu, Bovo, Cassani e Pastore, i rosanero sembrano aver ridimensionato i loro obiettivi.
"Il Palermo è molto bravo a scegliere giovani interessanti. I rosanero hanno in organico calciatori importanti come Hernandez, Miccoli e Ilicic e poi anche ottimi giocatori a centrocampo. Al Palermo sono stati bravi in passato e lo saranno anche nel presente e nel futuro, soprattutto grazie al presidente".

A giorni dovrebbe comprare casa proprio nel capoluogo siciliano. Solo motivi turistici?
"Io e mia moglie siamo andati perché siamo innamorati della Sicilia. Probabilmente, se potremo, prenderemo casa. La Sicilia ci piace molto, così come il clima. Se è possibile prenderemo casa, ma non avendo squadra non abbiamo le disponibilità economiche. Comunque alla base di questa scelta non c'è alcun motivo professionale".

Il Cagliari ha cambiato allenatore prima ancora di cominciare il campionato.
"Se non c'è sintonia è giusto cambiare prima dell'inizio della stagione per consentire a chi viene esonerato di trovare lavoro. Le cose è meglio chiarirle subito".

Dopo un anno positivo al Genoa lei ha deciso di andare via.
"Quando non c'è sintonia tra le persone è giusto lasciarsi.
Il calcio è una materia molto sensibile: se le componenti non sono ben collegate tra loro si capisce subito. Se non si è allineati è giusto fare scelte diverse. Ed è stato fatto questo".

L'attuale tecnico del Genoa, Malesani, è l'allenatore più titolato della serie A. Un dato che deve far riflettere. Da Capello e Trapattoni, con tutto il rispetto, siamo passati a Malesani.
"Ha allenato squadre che in un certo periodo del nostro calcio erano ai vertici. Lui ha avuto il merito di ottenere grandi risultati.
Gli allenatori italiani se hanno delle proposte vantaggiose dall'estero preferiscono andare, ma è anche vero che la categoria è comunque all'avanguardia: ci sono competenza, equilibrio e professionalità".

Subentra a Cagliari, compie un miracolo e va via. Fa disputare una stagione importante al Palermo e poi lascia e adesso è andato via anche dal Genoa. Perché?
"Non sono l'unico caso. È un aspetto abbastanza normale, anche se non dovrebbe essere così".

Alla Lazio i tempi in cui Pandev e Ledesma restavano fuori per motivi extra-calcistici sembrano lontani.
"Sono situazioni completamente diverse. Quando sono arrivato c'erano situazioni delicatissime: tanti impegni, una rosa inadeguata e poi a gennaio sono stati fatti degli acquisti importanti. In più non c'era più l'Europa League".

Chi sarà la sorpresa del campionato?
"Il Cesena. Sono stati fatti acquisti importanti. Poi abito a Ravenna e mio figlio gioca nel Cesena. Per affetto mi viene da dire il Cesena".

Ci presenta suo figlio Amedeo?
"Ha grande forza e buona tecnica. È un ragazzino serio e molto appassionato. Gioca, si diverte e questo è ciò che deve fare. Quello che sarà più avanti si vedrà. Intanto è meglio vedere il padre tra i professionisti (sorride,ndr)".

Che campionato si aspetta da Cagliari, Genoa, Lazio e Palermo?
"Il Cagliari mi piace, ma è importante che rimanga in Serie A. Palermo e Lazio sono attrezzate e soprattutto i biancocelesti possono fare benissimo. Il Genoa si completerà e disputerà un campionato sulla falsa riga di Palermo e Lazio".