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...con Bisoli

autore
Alessio Alaimo
domenica 13 novembre 2011, 00:002011
autore Alessio Alaimo
13.11.2011 00:002011
"Bologna, ho dato tutto: noi l'anello debole. A Giampaolo più chances di me"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari

Per la prima volta Pierpaolo Bisoli parla dell'esonero di Bologna. E lo fa ai microfoni di TuttoMercatoWeb. L'ex tecnico rossoblu' si è espresso sul campionato ai box per la sosta causata dagli impegni delle Nazionali, con un occhio di riguardo ai suoi pupilli.

Mister, ci racconta le sue giornate?
"Vado a vedere delle partite di serie B o Lega Pro e gioco a tennis. La panchina mi manca molto, il lavoro quotidiano e la voglia di trasmettere. Ma chi fa questo lavoro sa che ci sono questi momenti, bisogna saperli prendere col sorriso sulle labbra. Sapendo che comunque hai dato tutto e non ti puoi rimproverare niente".

Lazio e Udinese comandano la classifica di serie A. Fanno sul serio.
"Sono le squadre che portano avanti un progetto e in questo momento sono più avvantaggiate. Quando cambi dei giocatori devi avere del tempo. Lazio e Udinese hanno cambiato meno, tenuto gli allenatori e stanno raccogliendo i frutti".

Dieci giornate di campionato e tanti cambi. Due a Cagliari, uno a Palermo, uno all'Inter, il suo a Bologna e poi Cesena. Ma che succede?
"Siamo l'anello debole di questa catena. Si parla di progetto, ma non ci viene mai dato tempo. C'è bisogno solo dei risultati, sono la nostra ancora di salvataggio. Poche società pensano ai progetti".

Al momento l'unico cambio che ha dato i suoi frutti si è verificato a Palermo, con Mangia.
"Lo conosco poco, ma sta facendo bene e gli auguro di proseguire così perché non sono queste poche partite a determinare la formazione di un allenatore. E poi ha in mano una buona squadra, perché il Palermo è forte. Lui ha portato il suo credo e i giocatori lo hanno sposato in pieno. Prima lì aveva lavorato Pioli, a cui bisogna dava dare tempo. E ora lo sta facendo a Bologna. In un mese non si può giudicare un allenatore".

Il suo pupillo, Giaccherini, si è ritagliato il suo spazio alla Juventus.
"Conosco il suo valore. L'ho trovato in C1 fuori rosa al Cesena, ma si è messo a disposizione. Dei miei ex giocatori sono felice, Schelotto, Parolo, Diamanti e Giaccherini. Tanti giocatori che stanno facendo bene. Il lavoro alla fine paga".

Lotterà per lo scudetto, la Juventus?
"La società ha sposato il progetto di un allenatore che ha le idee chiare e sta raccogliendo i frutti che merita. Le partite sono tante, però quello che ha fatto la Juve è l'esempio di ciò che si dovrebbe fare: dare fiducia ad un allenatore e sposare il suo progetto".

A Cesena qualcuno la rimpiange.
"Ficcadenti ha fatto benissimo, Giampaolo è partito male e gli hanno più chances di me quest'anno. Come dicevo, noi siamo l'anello debole della catena. Il Cesena ha preso giocatori importanti, per un progetto di un altro stampo rispetto allo scorso anno. Non si sa come sarebbe finita con Giampaolo, ma ora hanno preso un altro allenatore. I conti però si fanno alla fine. Arrigoni è appena arrivato, non può certo essere un mago. Bisogna dargli tempo, ogni allenatore ha il suo modo di proporsi. Poi a maggio tireranno le somme".

I bianconeri si salveranno?
"Non lo so. Lo spirito è il solito e lotterà sino alla fine".