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...con De Nicola

...con De Nicola TUTTO mercato WEB
© foto di Micri Comunication
lunedì 7 febbraio 2011, 00:002011
di Alessio Alaimo
"Mercato sfavillante. Tutto su Guberti, Paolucci, Langella e Pesce"

Stefano Guberti della Sampdoria, Michele Paolucci del Palermo e Simone Pesce del Catania. Sono gli argomenti che TuttoMercatoWebha trattato con l'agente dei calciatori sopra citati, Claudio De Nicola che oltre a pronunciarsi sui suoi assistiti si è espresso su quanto accaduto nella sessione di mercato terminata la settimana scorsa.

De Nicola, a distanza di una settimana, qual è il suo bilancio della sessione di mercato appena trascorsa?
"E' stata una sessione particolare, perché non eravamo abituati ad un mercato di gennaio così sfavillante e movimentato. Generalmente operazioni come quelle che sono state fatte, si vedono durante la finestra estiva soprattutto a causa dei costi e perché tendenzialmente i club stentano a privarsi dei pezzi grossi durante il mercato di gennaio. Diciamo che è stato un mercato che ha lasciato tutti a bocca aperta".

I due nuovi acquisti dell'Inter, Pazzini e Kharja non potevano presentarsi meglio.
"Sicuramente. Per quello che hanno dato fin adesso in campo Pazzini e Kharja sembra che giochino all'Inter da tanti anni. Grazie ad un ambiente sereno dove si riesce a lavorare con calma e pazienza si sono integrati in maniera rapida dando subito il loro contributo. L'Inter ha operato in maniera intelligente, a prescindere dalla vicenda Benitez. Credo che il modus operandi di Moratti abbia fatto intendere che i rapporti, anche a livello umano, con Benitez, non ci fossero più".

Spazio ai suoi assistiti: Stefano Guberti è uno dei migliori della Sampdoria, nonostante il club abbia condotto un mercato al ribasso.
"Analizzare quanto accade all'interno delle società è sempre difficile. Credo che il rapporto tra Cassano e la Samp sia finito per volontà del ragazzo e non del club. La cessione di Pazzini è stata invece importante per monetizzare perché quando i ragazzi non hanno più stimoli per rimanere la cosa migliore è realizzare il più possibile dal punto di vista economico. Per quanto riguarda Guberti, in estate, qualcosa potrebbe accadere. Stefano sta giocando benissimo con tanta continuità. Credo che abbia raggiunto una maturità tecnica tale da poter meritare palcoscenici importanti. Sta facendo bene alla Samp, a fine stagione poi vedremo cosa accadrà. In base alle esigenze della società e le opportunità del ragazzo, eventualmente, si cercherà di fare qualcosa che accontenti tutti".

Langella vive da separato in casa al Bari.
"Ogni giorno se ne legge una. Prima era un problema tecnico, poi di carattere societario...resta il fatto che il club sta pagando regolarmente il ragazzo. Non voglio analizzare la situazione, rispettiamo il punto di vista societario o dell'allenatore, ma resta il fatto che a gennaio cercare una soluzione era difficile perché si cercano giocatori pronti".

A gennaio si cercano giocatori pronti. Ma non è un controsenso, se pensiamo a Michele Paolucci che a Siena non giocava da un po' e ora è andato al Palermo?
"E' vero, ma è un discorso diverso. Michele ha ventiquattro anni, mentre Langella è al termine di una carriera importante con il coronamento dell'approdo in Nazionale. Secondo l'operazione Paolucci avrebbero dovuto fare altre società, ricordiamo che nello storico della Juventus non c'è stato un calciatore che nel settore giovanile abbia fatto gli stessi gol di Michele. Ha girato qualche squadra perché è sempre andato in prestito e la Juventus ha sempre chiesto cifre abbastanza alte. Qualora il Palermo avesse la volontà di riscattare Michele credo che, eventualmente, l'ultimo ostacolo sia rivedere il contratto che è già importante".

C'è chi sostiene che dietro il trasferimento di Paolucci al Palermo ci sia l'ombra di Giorgio Perinetti.
"Io ho trattato in uscita con Perinetti e in entrata con Sagramola. Ho trovato una società organizzata con persone di grande spessore umano e professionale. Qualora Perinetti dovesse andare al Palermo, si tratterebbe di un grande professionista e se davvero ha sponsorizzato un'operazione del genere vorrebbe dire che il Direttore crede nel ragazzo".

A Catania cura gli interessi di Simone Pesce. Che ne pensa del recente cambio di panchina del club catanese?
"A Catania si opera sempre in maniera chiara. Qualsiasi operazione venga fatta all'interno del club etneo è sempre frutto di un ragionamento. Nel calcio paga sempre l'allenatore perché non si possono cacciare venti giocatori dalla rosa e quindi si allontana il tecnico. Evidentemente la società catanese ha ritenuto opportuno che il cambio di panchina fosse opportuno. Simeone conosce il calcio italiano, poi credo che avrà un grande supporto da parte di Lo Monaco. Spero che il Catania riesca ad ottenere risultati perché ho un ragazzo lì, ovvero Simone Pesce che mi auguro possa trovare spazio. Poi spero che il club catanese resti in serie A perché il derby siciliano è molto bello e importante. Dopo episodi storici che hanno lasciato il segno, penso che le due piazze abbiano dato dimostrazione di grande qualità civile e danno più segnali di attaccamento Palermo e Catania che altre squadre del nord".