...con Eranio
Alessio Alaimo
Dopo sedici anni dalla morte di Vincenzo Spagnolo, tifoso del Genoa ucciso nel 1995 nei pressi dello stadio ligure, si torna a giocare Genoa-Milan a parte aperte. Al match potranno assistere soltanto i tifosi in possesso della Tessera. Della sfida in programma per la quinta giornata di ritorno del campionato di serie A, TuttoMercatoWeb ne ha parlato con un doppio ex che - essendo genovese - conosce bene l'ambiente rossoblu': Stefano Eranio.
Eranio, è un doppio ex di Genoa e Milan. Che ricordo conserva delle due esperienze?
"Sono due squadre che ho nel cuore. Da genovese nato a Genova ho sicuramente un ricordo bellissimo, perché questa città e questa società mi hanno permesso di fare carriera. In questa partita sono più rossoblu' che rossonero".
Finalmente si torna a giocare un Genoa-Milan con le due tifoserie, dopo quanto accaduto sedici anni fa.
"Sono stati momenti di grande tensione. Ormai la situazione delle tifoserie è diventata ingestibile perché non ci sono leggi che tutelano le persone perbene. Andare allo stadio è ormai un'incognita e questo ha portato via parte di tifosi corretti".
Crede che i tempi siano maturi per un Genoa-Milan a porte aperte?
"Proprio a Genova ho assistito alla partita della Nazionale. L'unica volta in cui sono stato invitato a vedere gli azzurri da vicino, al Marassi, sembrava di essere in guerra. Le Forze dell'Ordine fanno ciò che possono fare, però il problema è legato alle leggi. In certi paesi sono riusciti a cancellare tifoserie molto più pericolose. In Coppa Italia la delegazione del Milan ha cercato di ricordare Spagnolo, mi auguro quindi che tutto questo non succeda più e sono convinto che si tratta di un triste ricordo e di conseguenza penso che una chance si debba ancora dare, affinché tutti possiamo vedere una partita con la gente sugli spalti".
Che partita sarà?
"Il Genoa ha qualche difficoltà, anche se a Firenze non meritava di perdere. Eduardo ha letto male la traiettoria della palla e ha causato il gol dei viola, ma si è trattato di un'incidente di percorso. E' normale però che tutti questi incidenti portino ad un malumore. La classifica è corta, i punti pesano e adesso affronti una squadra come il Milan che oltre ad avere qualità può fare male, anche perché un passo falso lo ha già fatto contro la Lazio e adesso pretende i tre punti. Se il tifo riesce a sostenere la squadra però, il Genoa, può mettere in difficoltà chiunque. Sono partite di cartello dove il calciatore riesce a dare il massimo".
Un pronostico?
"Mi auguro che vinca il Genoa e che la squadra si tiri fuori dal momento difficile. Metto 1-2, sicuramente non verrà fuori un pari".
Fosse Preziosi, il prossimo anno continuerebbe con Ballardini?
"Davide è un amico. L'allenatore in questo caso non ha potuto imprimere il proprio credo calcistico. Quando prendi una squadra in corsa con un allenatore che ha determinate idee di calcio e poi devi fare a meno di alcuni giocatori e acquistarne altri nel mercato di riparazione non è facile lavorare per trasmettere qualcosa. Un tecnico ha bisogno di tempo per fare il proprio lavoro. Per valutare l'operato di un allenatore è giusto dargli la possibilità di lavorare dall'inizio".




