...con Fabbri
Alessio Alaimo
Attraverso i microfoni di TuttoMercatoWeb l'agente Fifa Paolo Fabbri traccia un bilancio della sessione di mercato che si è conclusa il 31 agosto alle ore 19.00.
Fabbri, che mercato è stato?
"La Juventus nonostante le critiche che sento in giro, forse perché i tifosi sono incontentabili, ha preso giocatori come Vucinic e Pirlo. Questi due nomi dovrebbero mettere a tacere ogni obiezione. Mentre il mercato delle uscite non ha mai turbato l'umore dei tifosi, bensì degli amministratori che devono pagare gli stipendi. Anche se la Juventus ha preso troppi esterni e magari e con un paio di meno, evitando di danneggiare Krasic, la situazione sarebbe stata migliore di quanto non lo sia già. Bisognerà vedere se il 4-2-4 pagherà oppure no, ma questo col mercato c'entra poco.
L'Inter ha preso Zàrate alla fine e non sarà certo il colpo in grado di cambiare la squadra. I nerazzurri hanno tenuto Sneijder, ma sono comunque indeboliti dalla partenza di Eto'o. Se avessero perso anche Sneijder, insieme al camerunense, la situazione sarebbe stata preoccupante. Eto'o non poteva essere trattenuto, perché i bilanci li fanno anche i dirigente dell'Inter. Il Milan ha preso Nocerino, che per me è un grandissimo giocatore e quindi do un voto alto anche ai rossoneri.
Per quanto riguarda le meno grandi, mi lascia perplesso la Roma, da cui mi aspettavo dei colpi roboanti come lo erano state le dichiarazioni della nuova proprietà. Onestamente non conosco i giocatori che hanno preso. Magari sono dei fenomeni.
Mi aspettavo qualche nome importante, che non è arrivato".
Chi la delusione del mercato?
"Difficile da dire. Direi che è un grande punto interrogativo l'Udinese, che ha perso giocatori importanti ma ne sono arrivati altri che non conosco. Questo però fa parte della bravura dei dirigenti friulani, capaci di pescare giocatori sconosciuti che poi si rivelano importanti. Sicuramente non do un voto alto al Cagliari".
Il suo Makinwa sembrava destinato al Pergocrema. E invece è rimasto alla Lazio.
"C'erano dei problemi da risolvere. Però è difficile sistemarli dalle 18.55 alle 19.00...
questa cosa si è trascinata ora dopo ora perché probabilmente avevano delle cose più urgenti da fare. Non abbiamo avuto il tempo fisico di mettere i puntini sulle 'i' e così la cosa è scemata. Il giocatore era pronto ad accasarsi al Pergocrema".
E' ancora il Milan la squadra da battere?
"Si. Però vado controcorrente: tutti spernacchiano tra le righe la Juventus. Io i bianconeri li prendo con delle pinze lunghe da qua a là in fondo, perché se trovassero la giusta quadratura da subito, potrebbero andare molto lontano".




