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...con Fontana

autore
Alessio Alaimo
lunedì 29 agosto 2011, 00:002011
autore Alessio Alaimo
29.08.2011 00:002011
"Sciopero, il contributo lo paghino i calciatori. Inter, ok anche senza Eto'o. Interrogativo Palermo, Roma a 3,5 mln c'era Sirigu!"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Se i calciatori non avessero deciso di scioperare, avremmo potuto commentare la prima giornata di campionato. E invece no. Niente campionato, l'inizio slitta all'11 settembre.
Della prima giornata che non c'è stata, TuttoMercatoWeb, ne ha parlato con l'ex portiere di - tra le altre - Napoli, Inter e Palermo, Alberto Fontana, che si pronuncia anche sulle sue ex squadre.

Fontana, cosa pensa di questo sciopero?
"Credo che il fulcro della situazione sia il discorso legato agli allenamenti dei calciatori fuori rosa. Questa è una cosa che va avanti da un anno e oggettivamente non è giusto che un giocatore, se non ha commesso qualcosa di grave, si alleni fuori rosa.
Per quanto riguarda l'eventuale tassa, ritengo che se verrà approvata dalla finanziaria, sia giusto che la paghino i calciatori".

Tutto chiaro, ma come facciamo comprendere lo sciopero al tifoso medio?
"Non bisogna pensare che lo sciopero venga attuato dal grande calciatore per difendere sé stesso: è più importante per quello che gioca per 50.000 euro, perché una società, se non ha dei motivi validi, non può mettere fuori rosa un calciatore. Molti club sarebbero corretti e altri molto meno e di fronte ad un rinnovo di un contratto qualche società potrebbe mettere fuori un calciatore senza motivo, magari etichettandolo come un professionista non esemplare. E questo non sarebbe giusto.
Per quanto riguarda la tassa invece sono dell'idea che sia giusto farla pagare ai calciatori. Ma non è questo il fulcro della situazione".

Spazio al calciomercato: chi si è mosso meglio?
"La Juventus ha comprato bene e molto. Ma far funzionare un nuovo meccanismo chiede del tempo. Il Milan è rodato, mentre l'Inter è una grandissima squadra, però orfana di Eto'o. I nerazzurri sono comunque competitivi per lo scudetto.
Vedo indietro al Roma, non a ridosso delle prime. E poi ci sono altre squadre che hanno cambiato tanto, come Fiorentina e Palermo. Ha fatto bene invece la Lazio".

Il suo ex compagno di squadra, Mattia Cassani, ha lasciato il Palermo per la Fiorentina.
"Il Palermo ha cambiato tantissimo, molto. Sicuramente ci sono dei punti interrogativi, perché non è facile far funzionare una squadra quando si cambia tanto. La Fiorentina è una squadra ambiziosa, Cassani ha una grande opportunità. Il Palermo rispetto all'anno scorso è un punto interrogativo".

Via Sirigu, dentro Tzorvas. Che ne pensa della mossa dei rosanero?
"Non sono in grado di dare un giudizio perché non lo conosco. Sicuramente attorno a lui c'è curiosità. Il campionato italiano non è facile".

Giorni fa ha detto che Sorrentino, ex obiettivo del Palermo, non la entusiasma. Perché?
"No. Non è il mio ideale di portiere. Ho tanto rispetto nei suoi confronti perché ha fatto benissimo, è molto bravo ma non è il mio ideale così come non lo è. È una questione soggettiva".

Dalla Cessione di Sirigu il Palermo ha incassato 3,5 milioni di euro. Non c'era proprio posto in Italia per lui?
"Guardando le valutazioni degli altri portieri e l'età, Sirigu è stato venduto ad una cifra 'normale'. Sta facendo molto bene e a quella cifra lì lo avrei visto molto bene in Italia.
Non conosco benissimo Stekelenburg della Roma, però avrei investito su un giocatore italiano come Salvatore, che è abituato al nostro calcio".

Capitolo Champions: per il Napoli si preannuncia un girone di ferro.
Il Napoli non è stato fortunatissimo. Poteva andargli meglio. Però se non si vuole sminuire il campionato italiano, è giusto crederci".

Chi vincerà lo scudetto?
"Come rosa ritengo Milan e Inter un gradino sopra le altre. I rossoneri hanno già vinto e questo li aiuta, ma il campionato non sarà facile".