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...con il caos Palermo

...con il caos PalermoTUTTO mercato WEB
© foto di Alberto Mariani
martedì 1 marzo 2011, 00:002011
di Alessio Alaimo
GLI EX CONTRO ZAMPARINI: DELIO ROSSI DOVEVA RESTARE

Bufera a Palermo. I rosanero, dopo la clamorosa sconfitta interna per 7-0 subita contro l'Udinese, cambiano guida tecnica e si affidano a Serse Cosmi. Alcuni ex giocatori del Palermo, però, interpellati da TuttoMercatoWeb, stanno dalla parte di Delio Rossi.

Alberto Fontana: "È un esonero difficile da capire perché due mesi fa il Palermo era la squadra rivelazione. Si sentivano però in continuazione dei malumori che fanno male alla squadra. Quando le pressioni sono forti anche nel momento in cui le cose vanno bene è normale che si rompano certi equilibri. Io ho vissuto queste pressioni quando eravamo primi in classifica, ma non andava mai bene. E quando non va bene se non arrivano i risultati ok, ma quando stai facendo più di quanto ti aspettassi ad inizio stagione le pressioni non servono.
L'Udinese ha preso il posto del Palermo: è una squadra devastante con un grandissimo allenatore come Guidolin, un allenatore che fa la formazione e nello spogliatoio non comandano presidente e dirigenti vari. Se poi vogliamo l'allenatore aziendalista, da ex giocatore dico che di questi non ho nessuna stima. Però non parlo di Zamparini perché non voglio parlarne. Con l'addio di Rossi il Palermo perderà un grandissimo allenatore che fa la formazione. Spero che i rosanero continuino ad avere un tecnico che fa la formazione. Gli applausi del Barbera per il mister sono comunque una grande soddisfazione. Per quanto riguarda Cosmi, non lo conosco di persona, ma mi è sempre sembrato un lottatore e mi auguro che a Palermo non perda queste caratteristiche".

Lamberto Zauli: "Questa situazione era già nell'aria da settimane. Delio Rossi ha fatto un ottimo lavoro ed è considerato uno degli allenatori più forti d'Italia. La sconfitta contro l'Udinese, che ha dell'incredibile, non condiziona certo il lavoro svolto dall'allenatore. Sono più le partite giocate bene dal Palermo che le sconfitte. Io sono stato in rosanero e so che il pubblico non dimenticherà il grande lavoro di Delio Rossi. A volte ci sono delle affermazioni del Presidente un po' contradditorie, purtroppo il Palermo non riesce ad avere continuità tecnica, ci vorrebbe un allenatore che lavori con frequenza. Cosa che a Palermo non può succedere. Però Zamparini ha portato il calcio vero a Palermo e questo la gente dovrà sempre riconoscerlo, ma ha dei difetti che non danno equilibrio. Bisogna comunque essere ricooscenti a Zamparini per quello che ha fatto con il club rosanero. A poche partite dalla fine e con un risultato, l'Europa, ancora raggiungibile, avrei giocato sull'orgoglio dell'allenatore e dei giocatori mantenendo il tecnico. Non conosco Cosmi, che però potrà dare poco dal punto di vista tecnico perché mancano poche partite alla fine del campionato. Dovrà essere bravo a lavorare sull'orgoglio dei calciatori".

Gianluca Atzori: "Questo esonero ormai era nell'aria. Si sentiva da tempo questa pesantezza sulla panchina di Delio Rossi. Dopo la sconfitta contro l'Udinese avrei scommesso sul suo esonero, tra lui e Zamparini non c'era più feeling. Entrambi non potevano più andare avanti. Da tecnico mi dispiace perché Delio Rossi è uno degli allenatori più bravi d'Italia e lo dico perché l'ho visto lavorare. Il fatto che la città sia con Rossi è un segnale su ciò che ha lasciato, perché quando una squadra perde 7-0 in casa e i tifosi battono le mani all'allenatore, significa che c'è grande affetto nei confronti dell'uomo. La gente ha capito che una giornata storta può capitare. Zamparini vuole vincere sempre e ottenere il meglio per quello che spende e per l'amore che ci mette, però se esternasse meno alla stampa il suo pensiero, soprattutto a fine partita, sicuramente il Palermo avrebbe qualche vantaggio. Perché quando il Palermo perde lui le cose non se le tiene dentro, causando così qualche disagio. Allenare i rosanero significa dover gestire anche questi momenti. Se oggi vuoi allenare il Palermo le condizioni sono queste, quindi se ti lamenti perché accetti?
Io avrei confermato Delio Rossi, al 100%. A dimostrazione del grandissimo lavoro che ha svolto, perché oltre al risultato della partita del Palermo contro l'Udinese che ha rappresentato solo un episodio, rimane quanto fatto con i ragazzi. Se i tifosi sono con il mister e i ragazzi pure, non capisco perché esonerare l'allenatore. L'esonero lo farei solo in casi estremi, ovvero quando e se giocatori e tifosi non sono più con il tecnico. Zamparini vuole tornare con la difesa a tre, ha scelto Cosmi che lo accontenta dal punto di vista tattico. Se le caratteristiche dei giocatori si sposano con la difesa a tre bene, altrimenti occorrerà continuare con l'attuale modulo di gioco. Oggi Zamparini vuole veder giocare il Palermo con la difesa a tre e Cosmi è uno più preparati per giocare con questo schema. Bisognerà vedere se il Palermo ha le caratteristiche per giocare con la difesa a tre. Ma Delio Rossi ha detto di no, quindi...".

Nicola Santoni: "È un esonero che fa male perché il Palermo aveva fatto tante belle cose.
Delio Rossi paga per tutti una giornata in cui le colpe non sono state solo sue. Penso che qualsiasi giocatore presente in campo, a prescindere dal fatto che in panchina ci fosse Rossi, ma sarebbe potuto esserci anche Van Gaal, contro l'Udinese non sia sceso in campo con la testa. La gente di Palermo è sempre stata coerente e riconosce che Delio Rossi ha fatto un buon lavoro. Serse Cosmi è un allenatore di temperamento che fa del principale modo di allenare proprio il suo carattere. Tatticamente non lo conosco. Spero però che Zamparini abbia fatto la scelta giusta. Quello che dice il Presidente non deve diventare una pressione. Lui stimola.
Per quanto riguarda l'allenatore non si sa come lavora e che tipo di situazione troverà. Però per dieci anni ha fatto serie B e serie A. Da parte di Zamparini, quella di mandar via Rossi è stata una scelta forte, ma qualcosa si era già incrinato prima dell'esonero".