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...con il derby siciliano

autore
Alessio Alaimo
domenica 3 aprile 2011, 00:002011
autore Alessio Alaimo
03.04.2011 00:002011
LA PAROLA AI DIRIGENTI DI CATANIA E PALERMO
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Archiviato il derby milanese vinto dalla squadra di Allegri per 3-0 sull'Inter, questa giornata di campionato ha un altro derby in copertina. Si tratta di Catania-Palermo. Da una parte in ballo la salvezza, dall'altra la speranza di centrare l'Europa League o comunque di chiudere bene una stagione dalla quale ci si aspettava qualcosa in più. In vista della partita in programma oggi pomeriggio alle 15.00 al Massimino di Catania, TuttoMercatoWeb ha realizzato un'intervista doppia con Pietro Lo Monaco, amministratore delegato etneo, e Guglielmo Miccichè, vice presidente del Palermo.

Per la prima volta dopo il 2 febbraio 2007 a Catania tornano i tifosi del Palermo. Voi che avete vissuto quella serata, che ricordo conservate?

Pietro Lo Monaco:"Un ricordo preciso, chiaro e netto. So come sono andate le cose e non sono andate come le hanno descritte. È stata una giornata particolare, macchiata dalla morte di una persona a modo come Filippo Raciti, che è la cosa più triste di quel giorno del quale nessuno va fiero. È successo, ma in questi anni credo ci sia stata voglia, modo e tempo per dimostrare a tutti che questi tifosi meritavano una nuova bella prova perché stiamo parlando di due delle più belle tifoserie d'Italia".

Guglielmo Micciché:"Un ricordo pessimo. Fu una serata tremenda. Lì di calcio se ne parlò poco, perché gli eventi accaduti, come la morte di un funzionario di Polizia nell'esercizio delle proprie funzioni, furono tragici. Accadde qualcosa che esula dal calcio. Una cosa del genere per una partita non si era mai verificata quindi credo che alla base ci fossero problema di altra natura".

Che ambiente vi aspettate al Massimino?

Pietro Lo Monaco:"La città è preparata, come sono preparate le istituzioni. È una cosa che già da tempo doveva accadere. Il fatto che dopo Palermo il rompete le righe sia accaduto anche a Catania ci riempie di soddisfazione e siamo convinti che le tifoserie daranno una prova di civiltà"

Guglielmo Miccichè:"Tra Palermo e Catania c'è sempre stato un agonismo tutto sommato abbastanza sano. Ho visto tanti derby e non è mai successo nulla. Quello di domenica sarà un match civile. Già che i nostri tifosi tornano al Massimino è un buon prospetto affinché sia una giornata di festa"

Come avete preparato la sfida?

Pietro Lo Monaco:"È un derby, ma è anche una partita che per noi è molto importante perché abbiamo otto finali da qui alla fine. Dal punto di vista delle motivazioni noi abbiamo da giocarci di più, perché il Palermo credo che non abbia più nulla da chiedere a questo campionato, ma ha la Coppa Italia e punta ad andare in Europa attraverso la competizione".

Guglielmo Miccichè:"Giovedì abbiamo fatto un allenamento al Barbera affinché la squadra sentisse il calore dei tifosi. Siamo in buona condizione, veniamo da due buone partite contro Genoa e Milan e quindi speriamo di continuare il trend positivo".

Chi saranno gli uomini chiave da una parte e dall'altra?

Pietro Lo Monaco:"È chiaro che giocatori come Miccoli li toglierei dalla partita, così come Pinilla e Pastore. Il Palermo è una buona squadra. Dalla parte nostra, spero di averli tutti in campo. Speriamo che alla fine, non me ne vogliano i tifosi del Palermo, la squadra possa coronare la giornata con un successo che sarebbe importante"

Guglielmo Miccichè:"È una gara complicata, perché loro in casa sono temibili. Basti pensare che su trentadue punti ne hanno conquistati ventotto tra le mura amiche. Temo più l'ambiente che la squadra catanese che è comunque una buona formazione, perché il Massimino è un fortino. Per noi non è una partita fondamentale come lo è per loro e questo potrebbe farci giocare con più tranquillità. Per quanto riguarda noi, spero che sia una bella gara".

Un pregio e un difetto di Cosmi e Simeone?

Pietro Lo Monaco:"Cosmi è un grande motivatore. Al pari del nostro che sa motivare la squadra. Si affrontano due tecnici che hanno una maniera quasi simile, sanguigna, di affrontare la gara. Mi auguro che anche dalle panchine ci sia uno spettacolo godibile. Meglio parlare dei pregi, perché tutti abbiamo pregi e difetti. Posso parlare del mio, che è giovane e ha un avvenire davanti. Simeone si farà perché ha le potenzialità".

Guglielmo Miccichè:"Cosmi lo conosco ancora poco. Posso parlare dei pregi: ha rivitalizzato una squadra depressa. Dopo il 7-0 subito contro l'Udinese s'è trovato a gestire una situazione complicata e la partita disputata all'Olimpico contro la Lazio non ha dato segnali confortanti, ma nel giro di un mese è riuscito a ricostruire una squadra dal punto di vista morale e non solo, perché la compagine vista contro il Milan era ben messa in campo e il mister ha messo in atto degli accorgimenti.
Per quanto riguarda Simeone, allena in Italia da poco. Ha rilevato una situazione complicata, anche lui. Comunque il fatto che in casa le abbiano vinte praticamente tutte testimonia che si tratta di un allenatore che riesce a dare grinta e generosità, almeno tra le mura amiche".

Scambiatevi un messaggio.

Pietro Lo Monaco:"Saluto Miccichè affettuosamente perché è una persona amabile e di grande equilibrio, oltre ad essere un dirigente competente.
Spero che lui possa raggiungere l'Europa attraverso la Coppa Italia e che non se la prenda molto se dovesse lasciare i tre punti a Catania, perché resterebbero nella nostra bella Sicilia (sorride,ndr)".

Guglielmo Miccichè:"Lo Monaco è bravo. Di lui posso parlare bene perché è molto bravo: ha creato questa azienda, il Catania, con buoni risultati. Il Catania ha tirato fuori giocatori di qualità, venduti molto bene. Si tratta di un ottimo dirigente e le sorti del club etneo sono molto legate alla sua figura.
Lo saluto e sebbene probabilmente non assisterà alla gara, mi piacerebbe salutarlo e come accaduto al Barbera parlare di questa partita tra due squadre che sono il fiore all'occhiello della Sicilia".