...con La Florio
Alessio Alaimo
Marco Biagianti è pronto a riprendersi il Catania, Stephan El Shaarawy continua a crescere a suon di gol a Padova e Moretti scalpita per tornare in Sicilia. Dei suoi assistiti e non solo, TuttoMercatoWeb ne ha parlato con l'agente Fifa Roberto La Florio.
La Florio, Biagianti sta tornando.
"Marco si sta riprendendo e prossimamente sarà a disposizione della squadra. Non so se sarà disponibile per il derby oppure dalla prossima partita. Il valore del giocatore è indubbio, non penso che un infortunio anche se fastidioso, possa pregiudicare le sue credenziali".
Per El Shaarawy saranno le ultime partite in serie B con la maglia del Padova.
"Si, l'anno prossimo Stephan tornerà al Genoa. Ma non solo lui, penso che il prossimo anno il Grifone riporterà a casa tanti giovani che adesso sono in giro".
A proposito del Grifone, come crede si muoverà sul mercato e per ciò che riguarda l'allenatore?
"Salvo imprevisti o situazioni particolari, credo che Ballardini, grazie ai risultati che sta ottenendo, sarà l'allenatore del Genoa anche il prossimo anno. È un allenatore che viene dalla gavetta e questo, qualora Ballardini restasse, potrebbe essere un bene per i giovani che la prossima stagione andranno a rinforzare la rosa del Genoa".
Quale futuro per Moretti?
"Lui è del Catania, in comproprietà con l'Ascoli. La società etnea sta pensando di riportarlo a casa. Penso che sia pronto. In una rosa di serie A come quella del Catania ci può stare, tenuto conto che l'anno prossimo a quanto pare il club etneo cambierà strategia: credo sia finita l'era degli argentini e di conseguenza si punterà a valorizzare i vari calciatori che la società catanese ha in giro".
Ceravolo all'Atalanta trova poco spazio.
"È in una società con venticinque titolari e purtroppo sta giocando poco. Parlerò con l'Atalanta per poter capire le intenzioni e i programmi che hanno sul giocatore. Un giocatore che in B giocherebbe in tutte le squadre. L'Atalanta è uno squadrone, quindi quest'anno c'è da soffrire. Vedremo il prossimo anno come gestire la cosa con il club nerazzurro".
Si parla di una grande offerta per Giuseppe Rossi da parte del Barcellona.
"È un giocatore di Federico Pastorello. Sicuramente Rossi merita un top club, quindi un'offerta del genere ci può stare".
In Spagna segna a valanga, poi in Nazionale fa panchina. Eppure Cassano non sembra così in forma.
"In Nazionale ci sono dei meccanismi diversi. Ogni direttore tecnico decide in base a situazioni che sono diverse rispetto a quelle dei club. Credo comunque che Prandelli abbia davanti dei giocatori di talento".
Mariga fatica a trovare spazio all'Inter.
"Anche lui è un giocatore di Federico Pastorello e quindi non sono al corrente di eventuali novità. Si tratta di un giovane, un '87, che merita di giocare. Ha qualità importanti. Ma l'Inter è l'Inter, la squadra più forte del mondo. E non è facile trovare spazio".
Lei lavora molto con i giovani. Cosa pensa della proposta di Prandelli circa la creazione di una squadra Under 21 in B?
"Lo ritengo un progetto anacronistico. Non credo che le società siano disponibili ad un progetto di questo tipo, anche perché ci sono di mezzo sponsorizzazioni, contrati e così via. È un progetto che potrebbe cambiare le cose, ma lo vedo di difficile realizzazione".
Gli agenti Fifa possono stare tranquilli: ci risulta che l'eventuale abolizione dell'albo è rimandata a giugno 2012.
"Finirà tutto in una bolla di sapone.
Mi sembra una cosa fuori dal mondo abolire una cosa che è già poco regolamentata. L'agente è una figura che nel panorama calcistico ricopre un ruolo importante. Il fatto di liberalizzarla provocherebbe un pasticcio perché le società non saprebbero con chi parlare. Diventerebbe una bolgia.
La figura dell'agente rappresenta una parte importante nel trasferimento dei giocatori e dovrebbe diventare ancora più forte per fornire garanzie al giocatore e alla società".
La Roma dovrebbe ripartire da DiBenedetto. Cosa si aspetta dal nuovo ciclo giallorosso?
"Intanto bisognerà vedere se arriverà questo nuovo ciclo. La Roma è una società importante per il calcio italiano. Se avverrà il cambio di proprietà, dovrà comunque perseguire la strada che ha portato avanti fin adesso la famiglia Sensi. Non sarà facile, ma immagino che queste persone proseguiranno quanto fatto dai Sensi".
Per il ruolo di direttore sportivo il primo candidato è Walter Sabatini, che ha dei trascorsi alla Lazio.
"Non so se crederci o meno. Ho avuto modo di avere a che fare con Sabatini e lo reputo un dirigente preparato, serio, corretto e di altissimo livello. Credo che adesso come adesso sia alla finestra e stia aspettando di mettersi a lavoro per un club importante e la Roma potrebbe essere la destinazione ideale. Però non so come e se incideranno i suoi trascorsi alla Lazio".




