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...con Lupoli

autore
Alessio Alaimo
lunedì 22 agosto 2011, 00:002011
autore Alessio Alaimo
22.08.2011 00:002011
"Fiorentina, magari torno... Viola e Palermo indebolite, Lazio rinforzata. Udinese, l'Arsenal non è una corazzata"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Tutto troppo in fretta. Probabilmente Arturo Lupoli, promettente attaccante classe '87, quando è approdato alla Fiorentina non era ancora pronto per dimostrare pienamente il suo valore. Ma per chi ha ancora davanti a sé almeno altri quindici anni di carriera, c'è sempre tempo per recuperare il tempo perduto. Dopo la buona esperienza all'Ascoli, Lupoli riparte da Grosseto. L'obiettivo consacrarsi. O almeno provarci, forte di quanto è stato in grado di fare il territorio maremmano con altri talenti da svezzare. Da Lazzari a Pinilla.
L'attaccante bresciano si pronuncia sul Grosseto e sulle sue ambizioni, con un occhio al calcio dei grandi, ai microfoni di TuttoMercatoWeb.

Lupoli, si appresta a vivere una stagione importante.
"Sicuramente è una stagione importante, sia per me che per la squadra. Sono arrivato a Grosseto con la voglia di mettermi in mostra e disputare un anno importante in serie B. Penso che io sia arrivato al punto di fare un campionato di buon livello per aspirare a qualcosa di più importante l'anno prossimo".

Si sente il pezzo pregiato del Grosseto?
"Il mio acquisto è stato quello più importante, ma è arrivato anche Paolo Zanetti che ci darà una mano. In avanti, io, Sforzini e Gerardi siamo molto competitivi. E poi la squadra si sta formando sempre di più con elementi molto buoni. Abbiamo una buona squadra per disputare un bel campionato".

Per il prossimo anno obiettivo play-off?
"Qui stentano a dirlo, però dall'esperienza che mi sono fatto, penso che dobbiamo aspirare alle prime dieci posizioni. Ancora è troppo presto per dirlo: vediamo come andranno le prime giornate".

Nel 2007 lei approdò alla Fiorentina, ma l'esperienza non andò nel migliore dei modi.
"Venivo da tre anni in Inghilterra molto belli e importanti. Forse sono andato in una squadra che aveva troppe aspirazioni e cercava giocatori già affermati. Io dovevo compiere ancora vent'anni, magari c'erano troppe aspettative. Uno step minore mi avrebbe fatto crescere di più. Non giocando sette mesi si fa fatica a rimettersi in carreggiata".

Rispetto a qualche anno fa i viola si sono ridimensionati. Adesso in questa Fiorentina, potrebbe starci?
"Sicuramente non è più la Fiorentina di qualche anno fa, che era una squadra di vertice assoluto. Parlare adesso di serie A è prematuro, ma sicuramente sono più pronto rispetto a tre anni e mezzo fa. Poi che sia Fiorentina o serie A in generale lo dirà il campo: il calcio è strano, magari mi riprendono. Non si può mai dire...".

Sembra che il club viola sia su Ramirez.
"Lui è un giocatore giovane ma già di ottimo livello. Lo ha dimostrato al Bologna: può diventare un calciatore di primissimo piano. Oggi è un calciatore superiore rispetto a me, ma nel calcio le cose cambiano da sei mesi a sei mesi. Tocca a me dimostrare quanto valgo, qui a Grosseto. Poi quello che sarà tra qualche mese o il prossimo anno non si può mai dire".

Chi si è mosso meglio sul mercato?
"Sicuramente il Napoli, che ha fatto i migliori acquisti: da Inler a Donadel e Santana. Con un'altra punta diventerebbe una squadra al livello di Inter e Milan.
Per quanto riguarda l'Inter, con la partenza di Eto'o, Tevez e Lavezzi sarebbero l'ideale. La Juve, se avesse preso Rossi avrebbe potuto lottare per lo scudetto. Mentre il Milan ha costruito una grandissima squadra, comprando i calciatori che gli servivano e quindi parte favorito".

Ci si aspettava di più da Palermo e Fiorentina.
"Il Palermo ha fatto un mercato prevalentemente in uscita. Se guardiamo le cessioni di Sirigu e Pastore... e adesso si parla pure di Hernandez. Però i rosanero, come l'Udinese, tendono a far maturare ragazzi di diciannove-venti anni e poi cercano di piazzarli. Sicuramente rispetto agli anni passati, sia Palermo che Fiorentina e Udinese, hanno perso qualcosa. Tra le squadre dietro le grandi, chi ne esce più rinforzata, è la Lazio con gli acquisti di Cissè e Klose".

Il suo ex Arsenal non è più imbattibile. Ce la farà l'Udinese?
"Da tifoso dell'Arsenal spero che passi la squadra inglese. Però la squadra non è più quella di qualche anno fa dove giocavano campioni di livello mondiale. Credo che la politica dei giovani sia comunque valida e Wenger resti uno degli allenatori migliori d'Europa, però l'Arsenal non è la corazzata di qualche anno fa: la cessione di Fabregas, che era l'anima della squadra, ha indebolito la squadra".

In serie B chi lotterà per la promozione?
"La Sampdoria senza ombra di dubbio. Poi subito dopo metto il Torino che con l'allenatore e qualche colpo di mercato si attesta tra le favorite e poi ci sono Padova e Livorno.
Ma c'è anche la sorpresa, speriamo di entrare tra queste".