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...con Miccichè

...con MiccichèTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 6 marzo 2011, 00:002011
di Alessio Alaimo
"Momento particolare, ma siamo pronti a ripartire. Ecco il futuro di Ilicic, Pastore e Sirigu"

Resettare e ripartire. Il Palermo, che in settimana è passato da Delio Rossi a Serse Cosmi, è chiamato a dimenticare la clamorosa e sonora sconfitta per 7-0 di domenica scorsa rimediata al Renzo Barbera contro l'Udinese. I rosanero sono attesi da un impegno importante, questa sera, all'Olimpico di Roma contro la Lazio di Reja. Del posticipo in programma stasera, a TuttoMercatoWeb parla il vice presidente del Palermo, Guglielmo Micciché. Nel corso dell'intervento c'è spazio, anche, per qualche accenno al mercato.

Micciché, che aria tira in casa Palermo dopo il 7-0 di domenica scorsa?
"Certamente è un momento particolare, delicato. Perdere in casa 7-0 è pesante, mortificante. È stato come se ci fossimo risvegliati da un incubo. Siamo comunque pronti a ripartire, abbiamo cambiato allenatore e abbiamo nuovamente grande entusiasmo. Spero che la squadra possa reagire positivamente".

Sembra che con l'allontanamento di Delio Rossi, a Palermo, si sia creata una spaccatura tra la società e i tifosi. Quanto c'è di vero?
"Non la definirei una spaccatura. L'allontanamento di Rossi ha creato qualche problema: si pensava che con lui si fosse iniziato un certo percorso che avrebbe potuto portare il Palermo ai vertici, cosa che comunque non è stata interrotta perché non cambia nulla. Noi abbiamo cambiato l'allenatore perché i risultati non lo confortavano. A prescindere dal 7-0 subito dall'Udinese dobbiamo ricordare la sconfitta per 4-2 in casa contro la Fiorentina e la sconfitta esterna a Bologna in cui abbiamo giocato male. A condannare Rossi sono stati i risultati. Per quanto riguarda la spaccatura in città, è molto meno reale di ciò che appare. La città è con la società. Non c'è dubbio".

Durante l'era Zamparini il Palermo ha cominciato e finito la stagione con lo stesso allenatore soltanto nell'annata 2004-2005, con Francesco Guidolin. Poi sempre avvicendamenti.
"Con Guidolin avevamo un buon allenatore, condannato poi dai risultati. Nel calcio conta il risultato. Oggi più di metà squadre in serie A hanno cambiato allenatore, quindi non è un aspetto che riguarda solo il Palermo. L'Inter per esempio ha sostituito un allenatore di grande qualità come Benitez e ha ottenuto, dal cambio, risultati in termini concreti. Si cambia per migliorare, quando si ritiene che l'allenatore abbia perso un po' il controllo della squadra, quando i risultati non vengono e quando ci sono situazioni che portano ad intervenire. Quando capiamo che qualcosa non va, interveniamo".

Con Serse Cosmi probabilmente giocherete con il 3-5-2. Come cambierà il Palermo?
"Con il 3-5-2 qualcosa cambierà. Qualcosa deve cambiare. Perché se il Palermo è ottavo e ha subito quarantatré gol evidentemente qualcosa non quadra. Un cambio di modulo è fisiologico, poi spetterà al nuovo allenatore trovare la soluzione ideale. Questa squadra ha incassato oggi molti più gol del Bari che ha venticinque punti meno di noi, evidentemente, qualcosa non quadra. Starà a Cosmi schierare la squadra nel modo migliore. Il 3-5-2 o 3-4-1-2 o 3-4-2-1 potrebbero essere dei moduli adattabili, ma a questo ci penserà Cosmi".

Spazio al mercato: il procuratore di Ilicic ha annunciato che il calciatore potrebbe rinnovare il contratto.
"Ilicic è un punto fermo di questa società. Finiamo il campionato e poi vedremo cosa fare. Per noi è un calciatore imprescindibile per il progetto della società. Rimarrà a Palermo".

Per quanto riguarda Javier Pastore, quante possibilità ci sono affinché resti a Palermo anche la prossima stagione?
"Tantissime. Pastore è giovane, a Palermo sta bene ed è in crescita. Mi auguro che giochi le restanti partite le giochi all'altezza perché recentemente è stato coinvolto da questo bailamme della squadra. Spero quindi che nelle semifinali di Coppa Italia - e mi auguro di raggiungere la finale - e nelle partite di campionato che restano da qui alla fine, Pastore giochi rendendo al massimo. È un grande giocatore, a Palermo resta volentieri e noi siamo contentissimi di tenerlo, quindi è una comunione d'intenti che potrà andare avanti".

Nei giorni scorsi Zamparini ha criticato Sirigu - secondo alcuni quotidiani uno dei calciatori meno pagati della rosa del Palermo - reo di peccare nelle uscite. Le critiche potrebbero essere il preludio ad un addio?
"Sirigu non deve dimostrare nulla perché è già un grande portiere. È il naturale sostituto di Buffon, guai a contestarlo. Quando Zamparini vuole stimolare qualcuno parla in questi termini, ma sono atteggiamenti dettati dall'amore nei confronti dei calciatori. Con Salvatore abbiamo iniziato un percorso che può arrivare a grandi livelli, è già nel giro della Nazionale ed è quindi imprescindibile. Non lo possiamo discutere".

Quindi è in programma il rinnovo del contratto?
"Ne abbiamo già parlato con lui. Non abbiamo fretta, finiamo il campionato e poi tante cose verranno ridiscusse. Ma non è un problema prioritario. Ora pensiamo a finire bene questo campionato".