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Cragnotti: "Credo nella buona fede di Signori. Stadio? Difficile"

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Redazione TMW.
martedì 16 agosto 2011, 08:382011
autore Redazione TMW.
16.08.2011 08:382011
Esclusiva cittaceleste.it
FotoTUTTOmercatoWEB

Il suo nome è indossolubilmente legato alla storia della SS Lazio 1900, con cui condivide il medesimo giorno di nascita, il 9 Gennaio. Con lui la società capitolina ha conosciuto la ribalta internazionale, costruita attraverso una lunga serie di successi, che hanno portato alla conquista di sette trofei in dieci anni di presidenza. Tra tutti spiccano la storica Coppa delle Coppe del '99, impreziosita dalla successiva vittoria della Supercoppa Europea contro il Manchester e l'apice raggiunto con l'incredibile scudetto del 2000. Cragnotti è stato il presidente più vincente della storia biancoceleste e oggi, nonostante le note vicende che travolsero lui e la Lazio, la quasi totalità della gente laziale lo ricorda con affetto smisurato. Per questo, in una giornata di festa come il Ferragosto, abbiamo contattato in esclusiva l'ex-imperatore capitolino Sergio Cragnotti, nella convinzione di fare un bel regalo a tutti i tifosi. Un'intervista dove si dice fiducioso per il futuro della squadra romana, condivide con Lotito la necessità di nuovi impianti per il calcio italiano e lancia a tutti gli utenti un messaggio d'augurio. Immancabile una parola d'incoraggiamento per Beppe Signori, una delle sue creature più preziose, condannato in primo grado per calcioscommesse.

 
Buongiorno dott. Cragnotti, "Scommessopoli" ha emesso le sentenze di primo grado, condannando in primo grado uno dei calciatori a lei più caro, Beppe Signori. Cosa ne pensa?

"Ho seguito da spettatore la vicenda, io non so se le cose stiano come hanno detto, oppure se sia stato messo in mezzo. Io credo nella buona fede di Signori, però evidentemente, la federazione avrà trovato qualche problema materiale e poi lo ha accusato. Se fosse così, potrebbe essere stato fatto qualche errore, perchè io credo nella buona fede del calciatore."

Passando alla Lazio, cosa ne pensa della campagna acquisti di quest'anno?

"Non l'ho seguita così bene da esprimere un giudizio. Speriamo di ottenere dei buoni risultati, perchè i tifosi se lo meritano, così come meritano una grande squadra. La città di Roma è una grande capitale e L'Olimpico è uno splendido palcoscenico, per questo credo che sia la Lazio, ma anche la stessa Roma, debbano far valere il calcio capitolino. Spero quest'anno, che il presidente Lotito, riesca finalmente regalarci qualche grande soddisfazione."

Le ritiene sia sulla buona strada per attestarsi tra le grandi? A che punto è secondo lei, rispetto al suo percorso?

"Io credo che per fare una grande squadra occorrano dei punti fermi. io non so, se per l'allenatore o il presidente, quali possano essere i punti fermi di questa squadra, per poi mantenerli e amalgamarli con i nuovi arrivati per costruire una grande squadra. Spero che tutto questo si verifichi quanto prima, vitse le buone premesse di quest'anno."

La crescita potrebbe anche passare dalla costruzione di uno stadio, uno dei cavalli di battaglia del presidente Lotito?

"Certamente si. Noi presentammo i primi progetti già nel '98, il problema che fino ad oggi non si è trovato un accordo per permettere alle scoità di calcio di costruire il proprio stadio. Ci è riuscita solo la Juventus, perchè partì con un progetto già vecchio e autorizzato, mentre ad oggi credo sia difficilissimo poterlo avviare."

Può spiegarci meglio?

"Perchè stiamo vivendo una crisi economica e finanziaria a livello internazionale, molto accentuata e che abbraccia tutti i settori. Per questo credo che ci sia una seria difficoltà nell'autofinanziarsi il progetto, che invece prevede investimenti pesantissimi, perchè per fare uno stadio polifunzionale servono 300/400 milioni di euro. Trovare una società, che in questo momento sia in grado di reperire le risorse necessarie, è molto difficile. Si è perso tanto tempo ed ora, pensando al futuro, credo che il paese abbia cose più importanti da risolvere."

Una crisi che avrà colpito anche molte persone comuni e tifosi laziale, che magari non avranno la fortuna di passare il ferragosto in vacanza. In conclusione, vorrebbe regalar loro un augurio?

"Ma certo, con piacere. Auguro a tutti i laziali e alla vostra redazione un felice ferragosto, soprattutto per chi, come voi, lo passerà lavorando. Spero che la Lazio possa portare a tutti noi grandi gioie e, per questo, faccio un in bocca al lupo a Lotito, ma soprattutto ai tifosi laziali di stare sempre vicino a questa squadra."

Fonte: di Francesco Pagliaro per cittaceleste.it