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Dario Bonetti: "Samp - Juve, una partita da tripla"

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Diego Anelli
sabato 22 gennaio 2011, 15:242011
autore Diego Anelli
22.01.2011 15:242011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Andrea Pasquinucci

Domani la Sampdoria riceverà la Juventus al "Ferraris". Una sfida delicata per entrambe: i blucerchiati, caricati dal passaggio del turno in Coppa Italia, vogliono recuperare quanto perduto contro la Lazio. Dal canto suo la Juventus vuole dire ancora la sua nei quartieri alti della graduatoria.

In vista del big match di Marassi, Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare un doppio ex, Dario Bonetti, il quale, dopo aver allenato il Dundee in Scozia, il Sopron in Ungheria, la Dinamo Bucarest in Romania, è il commissario tecnico in carica della nazionale dello Zambia:

A distanza di anni quali sono i ricordi dell'esperienza alla Sampdoria? "A Genova ho vissuto due anni eccezionali con il ritorno in serie A dopo tanto tempo e il sesto posto, fu un grande risultato perché, per buona parte della stagione, avevamo dovuto a fare meno di un fuoriclasse come Trevor Francis e, a quei tempi, fare a meno di un giocatore di quella caratura è ancora più difficile di quanto possa essere nel calcio di oggi. Ho grandi ricordi dei primi due derby, terminati entrambi in parità ma al termine di grandi partite. C'erano grandi allenatori in panchina, da noi Ulivieri, da loro Simoni che mi aveva lanciato ai tempi di Brescia".

Nel corso della carriera hai indossato anche la casacca della Juventus. Hai qualche rimpianto dell'esperienza torinese? "Fu un'esperienza in chiaroscuro, il primo anno eccezionale, con Zoff vincemmo Coppa Uefa, Coppa Italia e arrivammo terzi in campionato, con le potenzialità anche di poterlo vincere. Fu l'ultimo anno con Boniperti Presidente. Poi ci fu un profondo rinnovamento, un'annata tribolata nell'anno che coincise con lo scudetto della Sampdoria. In generale i ricordi restano comunque sempre molto positivi, è sempre un privilegio per chi svolge la professione di calciatore poter giocare in realtà di così alto livello".

Sampdoria - Juventus sarà l'atteso big - match. Che partita si aspetta? "Nel calcio può sempre succedere di tutto. Si affrontano due filosofie di molto simili. Ritengo Del Neri tra i migliori tecnici in circolazione, lo seguo da tanti anni, porta avanti una chiara identità di gioco e le sue squadre offrono un calcio veloce. Di Carlo, reduce dal biennio di Chievo, segue una filosofia simile. Mi aspetto una partita caratterizzata dal gran bel gioco, il risultato sarà a favore di chi sbaglierà di meno e avrà la capacità di non fallire le occasioni da rete che capiteranno nel corso della sfida. Una gara a viso aperto, una partita da tripla".

Fonte: www.sampdorianews.net