De Canio: "Lecce-Lazio, decise la differenza di motivazioni"
Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il tecnico Gigi De Canio ha detto la sua a riguardo alcuni temi. Su Ancelotti, nuovo allenatore del Paris Saint-Germain ha dichiarato: "Per poter arrivare a competere con le più forti squadre europee un uomo solo non basta. E´ importante l´acquisizione di una mentalità che coinvolga la società e tutti i tifosi, la stampa e coloro che lavorano a questo progetto. Il Manchester City insegna. Se pensiamo al Real, al Barcellona ed al Manchester United, che nel tempo hanno costruito una mentalità, sanno cosa voglia dire giocare per vincere. Il Psg non ha tutto questo spessore: può cominciare da ora, con l´arrivo di Ancelotti, di Leonardo e di grandi campioni". Riguardo l'anno appena concluso De Canio applaude Allegri e Mazzarri: "Hanno fatto un lavoro straordinario e ci metterei anche il sottoscritto con il Lecce, relativamente al campionato scorso. Pensando alla possibilità di sfruttare le potenzialità dei singoli, avevamo costruito le basi per il bel gioco. Sono contento perchè avevamo ottenuto un risultato prestigioso, riuscendo anche a far divertire il pubblico. Poi non c´erano più state le condizioni per poter proseguire con un programma chiaro e definito". Infine, De Canio interviene a proposito dello scorso Lecce-Lazio, partita passata sotto la lente d'ingrandimento dopo le dichiarazioni di Gervasoni riguardo il calcio-scommesse: "Gervasoni sembra che abbia detto di aver sentito da una persona straniera del presunto coinvolgimento di alcuni giocatori del Lecce.
Le parole di Zamperini, che non so se sono state realmente dette ai giudici, escludono il coinvolgimento di Ferrario. Dopo la salvezza conquistata, per noi fu una settimana di festa, ci allenammo pochissimo e lasciai i calciatori liberi di divertirsi, perchè era stata un´annata molto dura. La Lazio era più motivata di noi, non so quanto interesse avessero i miei giocatori ad entrare in certi tipi di coinvolgimento. Rosati lo conosco più di Benassi, ma stiamo parlando di persone dalla serietà estrema. Andrei molto cauto prima di esprimere giudizi, magari da una chiaccherata banale chissà quante illazioni posson venire fuori. Sono fiducioso, perchè i miei ragazzi non fecero niente di male contro la Lazio. Se qualcuno si intendesse di calcio, nessuno si sarebbe messo a comprare quella partita, viste le nostre scarse motivazioni. In quella partita schierai Giuliatto dopo una lunga inattività e lo misi al centro della difesa assieme a Giacomazzi. Eravamo in totale emergenza. Se io fossi stato uno scommettitore, anch´io avrei puntato contro il Lecce".



