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Delio Rossi svela: "Nessun contatto con Inter e Fiorentina"

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Riccardo Mancini
martedì 21 giugno 2011, 18:182011
autore Riccardo Mancini
21.06.2011 18:182011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

"Non sono stato contattato né dall'Inter, né dalla Fiorentina". Parola di Delio Rossi, ex tecnico del Palermo, attualmente libero, in attesa di una sistemazione. In realtà, un'offerta - al momento, misteriosa - per l'allenatore ci sarebbe, ma a lui non alletta: "Se volessi allenare una squadra ce l'avrei - rivela Rossi a Radio Manà Manà, all'interno della trasmissione "Buongiono calcio" - Il problema è che non ritenevo di essere la persona giusta per portare avanti quel progetto. Se devo allenare tanto per allenare, allora resto fermo. A me deve scattare la scintilla. Fino ad esso non c'è stata la situazione che mi ha fatto scatrttare quella scintilla".

L'Inter di Moratti, la squadra campione del mondo in carica, è ancora senza allenatore. E i dirigenti nerazzurri sembrano orientati a puntare su un italiano, dopo una serie di ipotesi straniere: "Non sono stato contattato, ma leggo una sfilza di nomi così diversi, che non capisco. I presidenti pensano che se prendono Van Gaal piuttosto che Delio Rossi è uguale. Io non sono d'accordo: un presidente deve tracciare una strategia, e deve trovare una persona che porti avanti il suo progetto. E poi deve mettere l'allenatore in condizioni di poterlo portare avanti. Questo spiega perché noi cambiamo sempre allenatore mentre in altri paesi ci sono persone che sono 15 e 20 anni sulla stessa panchina. In generale penso ci sia mancanza di progetto chiaro e diviso. L'allenatore è parte integrante del progetto, se il progetto c'è". Si parla anche della Fiorentina, nel caso dovesse partire Mihajlovic: "Con i se e con i ma non si fa nulla. A Firenze c'è un allenatore che sta lavorando, sotto contratto. Unica panchina libera è quella dell'Inter, ma io personalmente non sono stato contattato dei nerazzuri, e neanche dalla Fiorentina".

La Roma, che ha Sabatini direttore sportivo, un pensierino ce lo aveva fatto: "E' parzialmente vero - ammette - Walter, prendendo Luis Enrique, ha fatto una scelta coraggiosa e fuori dal normale. In questo momento a Roma serve un allenatore che non ha precedenti. Mi auguro che sia buona scelta".

Forse può aver influito il passato alla Lazio di Rossi: "Non penso sia stato questo il motivo. Penso sia sciocco scegliere un allenatore in base al fatto che abbia allenato i cugini". Un pensiero su Sabatini, uno degli uomini di fiducia della nuova Roma di DiBenedetto: "La Roma ha fatto un grande acquisto con lui. Ci unisce grande stima umana e professionale. E' il migliore ds d'italia, competente di calcio, non venditore di fumo".

Due parole, inevitabili, sull'esperienza di Palermo, chiusa con qualche polemica: "Ho lasciato un gruppo che conoscevo bene, che mi ha dimostrato affetto, anche perché a me hanno dato molto. Zamparini ha provato a trattenermi? Il presidente lo sapeva nel momento stesso in cui mi ha richiamato, glielo avevo detto: lei mi richiama, ma qualunque cosa succeda io il prossimo anno non allenerò il Palermo. Non sarebbe stato giusto e corretto ricominciare senza metterlo al corrente delle mie intenzioni".

In conclusione, una curiosità: Reja, qualche mese fa, chiamò Rossi per avere qualche consiglio sulla gestione di Zarate, estroso fantasista della Lazio, ma anche irrequieto: "Sono affezionato al ragazzo, anche se l'ho allenato poco. Reja, prima di andare alla Lazio e durante il campionato, mi ha telefonato per chiedermi come mi ero comportato io con Mauro. Gli dissi alcune cose, ma poi fece di testa sua. E ha fatto bene, visto che Edi ha grande espreienza. Ora bisogna valutare attentamente la posizione del giocatore: se lo si considera imprescindibile, occorrerà metterlo nelle migliori condizioni per dare il meglio. Altrimenti, sarà meglio che cambi aria".

Fonte: Radio Manà Manà