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DI Vaio scherza col suo passato: Lazio abbattuta 3-1

autore
Riccardo Mancini
domenica 23 gennaio 2011, 16:552011
autore Riccardo Mancini
23.01.2011 16:552011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Fornasari

Dall'Ara fatale per la Lazio che non vince in trasferta ormai da oltre due mesi (Palermo-Lazio 0-1). Si illude la squadra di Reja che va in vantaggio dopo pochissimi istanti dal fischio d'inizio ma che si fa rimontare da un Bologna immenso e padrone del campo per gran parte dell'incontro. Con questa sconfitta i biancocelesti vengono sorpassati dalla Roma in classifica (vincente ieri contro il Cagliari) e vedono allontanarsi il Napoli (0-2 a Bari).
Nel primo tempo, dopo cinque minuti di gioco, i romani sono già avanti: pregevole la combinazione Floccari-Hernanes-Floccari che libera l'attaccante calabrese davanti a Viviano, il quale viene trafitto dal numero 22 biancoceleste con un preciso destro. I capitolini avrebbero addirittura la possibilità di raddoppiare, ancora una volta con l'ex attaccante del Genoa, che però cincischia troppo e si fa recuperare dalla retroguardia di casa. Da quel momento in poi, però, la squadra di Reja smette di giocare ed il Bologna ne approfitta, cominciando a tessere trame offensive ed a creare una serie di azioni pericolose dalle parti di Muslera. L'estremo difensore uruguaiano è bravo a chiudere lo specchio a Di Vaio, vero e proprio spauracchio per la difesa biancoceleste, in particolar modo per Dias, in balìa della velocità del romano e di Gaston Ramirez. E proprio dai piedi dell'attaccante sudamericano nasce il pareggio del Bologna: ottimo il movimento in profondità del numero 10 a bruciare lo stesso Dias e palla ad incrociare sul secondo palo.

La Lazio è alle corde ed i padroni di casa trovano il vantaggio grazie al proprio capitano, abile ad infilarsi nella retroguardia ospite, a saltare Ledesma ed a freddare Muslera sul primo palo. Prima dell'intervallo, i biancocelesti tentano una reazione d'orgoglio con il neo entrato Zàrate (al posto dell'infortunato Sculli) ma Viviano nega la gioia del gol all'argentino.
Nella ripresa, la spinta della Lazio non produce particolari pericoli ai pali difesi dall'estremo difensore della Nazionale di Prandelli, il Bologna controlla senza affanni il vantaggio maturato nel corso del primo tempo e va vicinissimo alla terza marcatura ancora una volta con Di Vaio. Ma Muslera evita la disfatta smanacciando in angolo. Nel finale, si accendono gli animi: Dias entra in modo scomposto su Perez e litiga con mezzo Bologna, facendosi cacciare per una manata a Gimenez, espulso, dalla panchina, anche lui. Al 90', però, i felsinei trovano il 3-1 ancora una volta con il suo numero 9, abile ad approfittare dello svarione difensivo di Biava, in precarie condizioni fisiche.