Dino Baggio promuove la Lazio: "Può puntare all'Europa League"
Riccardo Mancini
Dino Baggio, intervenuto ai microfoni di Radio Sei, all'interno della trasmissione "nove gennaio millenovecento", ha ricordato gli anni in cui ha vestito la maglia della Lazio: dal 2000 al 2003. Ha vissuto la Lazio campione d'Italia in carica, ha indossato la casacca con scudetto e coccarda della Coppa Italia sul petto, ha giocato insieme a grandi campioni. Ora nella Capitale c'è una Lazio totalmente diversa da quella dell'era Cragnotti, c'è una Lazio ambiziosa che riparte da due veterani del calcio mondiale: "Klose è un grande giocatore. Cisse è forte fisicamente, veloce e può fare la differenza lì davanti". Baggio non si limita ai due centravanti, elogia anche il nuovo estremo difensore di Reja: "Marchetti è una garanzia, è stato uno dei migliori acquisti fatti dalla Lazio". Non poteva non mancare il commento su Zàrate, un ragazzo che non è riuscito a proseguire sulla strada intrapresa durante il primo anno di avventure con i capitolini: "A 24 anni devi essere un giocatore quasi formato e penso che il suo problema sia il ruolo. Il compito dell'attaccante è fare gol e se non ci riesci diventa dura".
Anche senza l'argentino la compagine biancoceleste si presenta ai nastri di partenza del campionato come una delle possibili sorprese ma secondo Baggio i biancocelesti dovrebbero puntare molto di più sull'Europa League: "Può puntare all'Europa, in Italia vincono sempre Milan e Inter, le squadra più attrezzate. Per la coppa ha giocatori di esperienza come Cisse e Klose". Aspettative o obiettivi a parte, da venerdì sera si fa sul serio, a Milano contro il Milan la Lazio è chiamata a sfornare una prestazione importante, sul prato verde di San Siro non è mai facile strappare qualche punto e Baggio prova a chiosare qualche tattica per respingere i pericoli rossoneri: "A Milano è sempre difficile, dovranno giocare una partita attenta, curata nei minimi particolari sfruttando magari le palle inattive. Dovranno essere corti, stretti e sfruttare il contropiede perché il Milan è una squadra che tiene palla". Con la maglia della Lazio Dino non è mai riuscito ad espugnare San Siro, solo una volta ci è andato vicino: "Il gol contro il Milan è stato il momento più bello. Ricordo di aver conquistato palla a centrocampo e da circa 30 metri ho calciato di sinistro sotto l'incrocio. Meritavamo di vincere ma finì 1-1".




