Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
esclusiva

Auriemma: "Napoli spera nella vittoria con l'Atalanta"

esclusiva
autore
Elena Rossin
sabato 26 novembre 2011, 10:012011
autore Elena Rossin
26.11.2011 10:012011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews

Abbiamo intervistato in esclusiva, Raffaele Auriemma, giornalista sportivo e gran tifoso del Napoli. I partenopei hanno fatto bene a concentrarsi sulla Champions visto che il campionato non ha ancora espresso particolari valori. Denis, Cigarini e il direttore sportivo Marino sono ex da non sottovalutare e Colantuono è bravo a caricare e motivare i suoi giocatori. Il Napoli si esalta con le squadre di valore.

Napoli sempre più lanciato in Champions, ora questa sera con l'Atalanta dovrà dimostrare che non sottovaluta il campionato.
"Il Napoli non ha mai sottovalutato il campionato consapevole del rischio di perdere dei punti, rischio che si è concretizzato nel momento in cui Mazzarri non ha potuto più fare il turnover perché gli sono mancati quattro elementi importanti per poterlo fare come Britos, Pandev, Donadel e poi a turno Gargano e Dzemaili, tutti infortunati; è chiaro che, facendo di necessità virtù, ha giocato qualche partita con calciatori non ancora pronti per il campionato di serie A come Fernandez e Chavez e lo stesso Santana, adattato talvolta a centrocampo e non al meglio della condizione. Ecco perché ha perso dei punti. Aggiungiamo pure che non sta avendo quella fortuna che aveva l'anno scorso e gli permetteva di risolvere delle partite anche quando sembravano a lui non favorevoli, ecco come si spiega perché adesso il Napoli è attardato in graduatoria, ma ha tutto il tempo per recuperare. Io alla luce del risultato con il Manchester City insisto nel dire che il Napoli bene ha fatto a concentrarsi soprattutto sulla Champions piuttosto che sul campionato, tanto dall'otto dicembre in poi, all'indomani di Villarreal-Napoli, avrà tutto il tempo per dedicarsi con grande applicazione al campionato giacché la Champions, qualora il Napoli andasse avanti, si fermerà fino a marzo".

A parte la propria stanchezza e l'appagamento per la gara con il Manchester City, cosa devono temere i partenopei dai bergamaschi?
"Tutto a cominciare dall'euforia di una squadra che se non avesse avuto i sei punti di penalizzazione sarebbe adesso in classifica in zona europea. E' una squadra partita molto bene, di slancio, ha un ottimo allenatore che è sul genere di Mazzarri e punta molto sulla carica agonistica e riesce a motivare ognuno dei suoi giocatori. Bisogna aggiungere che il capocannoniere è Denis, uno che proprio nel Napoli non ha trovato lo spazio che avrebbe voluto e questo spiega perché il club di De Laurentiis lo lasciò andare via nell'estate 2010 poiché il giocatore reclamava la garanzia di poter giocare di più, garanzia che Mazzarri all'epoca non poteva dargli e così ha trovato la sua collocazione ideale a Bergamo piuttosto che a Udine, dove la scorso stagione non ha reso al top. All'Atalanta c'è come direttore generale quello che ha permesso al Napoli di crescere dopo che è rinato dalle ceneri, vale a dire Pierpaolo Marino unitamente a Cigarini, calciatore acquistato proprio da Marino quando era dirigente del Napoli, e questo cocktail potrebbe essere esplosivo per gli azzurri, però potrebbe anche permettere al Napoli di ottenere un successo giacché quando si ha troppa carica dentro e troppa tensione sull'obiettivo e sull'avversario il rischio di implosione c'è e non dimentichiamoci che il Napoli, prima o poi, dovrà tornare ad essere se stesso in campionato".

Però se il Napoli non si affretta a tornare ad occupare i primi posti della classifica non rischia di ritrovarsi poi invischiato nel gruppo di quelle che lottano per un posto in Europa League?
"E' vero, ma fortunatamente il campionato quest'anno non ha espresso nulla di particolare e finora c'è solo il Milan che sta avendo un rendimento degno della rosa che è stata messa a disposizione di Allegri e ho la sensazione che lo scudetto tornino a vincerlo i rossoneri. Le altre, anche la stessa Juve un po' balbetta e un po' corre, sono tutte li. Il Napoli nella stagione da neofita della Champions, quando qualche punto in campionato lo perdi, si trova a disputare uno fra i campionati più livellati degli ultimi dieci-quindici anni".

Se il Napoli avesse giocato e vinto con la Juventus e l'Atalanta non avesse avuto i sei punti di penalizzazione, i bergamaschi avrebbero un punto in più in classifica, altro motivo per non sottovalutare la squadra di Colantuono?
"Quella con l'Atalanta è indubbiamente una partita d'alta quota, ma è meglio così perché quando il Napoli deve affrontare squadre di rango ci mette qualche cosa in più ed ha una concentrazione ulteriore, basti pensare che i punti persi dal Napoli, soprattutto nelle partite di campionato che hanno preceduto la Champions, sono stati quelli della sconfitta in casa contro il Parma, quelli di Catania e poi ci sono stati i pareggi con la Fiorentina e la Lazio, che comunque sono formazioni che impegnano un pochettino di più. Ecco perché c'è fiducia qui a Napoli che questa sera possa esserci una bella partita a Bergamo e magari perché no con un risultato molto favorevole al Napoli".

© Riproduzione riservata