Beneforti: "Milan, occhio al Bologna"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Claudio Beneforti, giornalista del Corriere dello Sport Stadio, e con lui parlato di Bologna-Milan. Il Bologna con Pioli ha trovato certi equilibri e si sta assestando. Ibrahimovic da solo vale come tutto il Bologna. Di Vaio è tornato al gol. In estate la campagna acquisti del Bologna è stata fatta a troppe mani, a gennaio dovrà prendere un giocatore per reparto con caratteristiche ben precise.
Tredici punti separano il Milan (27) dal Bologna (14), gara quasi proibitiva per gli uomini di Pioli dopo la sconfitta con la Juventus in Coppa Italia?
"Penso che sarà una partita estremamente dura, ma Pioli vorrà giocarsela. Infatti se si vanno a vedere i risultati da quando è arrivato Pioli ad oggi il Bologna (13, ndr) sarebbe quinto in classifica con in testa il Milan (22, ndr), seconda la Juventus (18, ndr) e poi la Lazio (17, ndr) e l'Udinese (16, ndr), questo significa che il Bologna non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, ma è una squadra che ha trovato ceri equilibri. Ora che si è sbloccato anche Di Vaio penso che le cose andranno meglio, con il Milan sarà, come dicevo dura, ma per il Milan non sarà una passeggiata".
Ibrahimovic otto gol, Nocerino cinque, Boateng tre come Di Vaio e Ramirez, seguiti da Acquafresca con due. Già solo a scorrere la classifica marcatori si deduce che il Bologna ha problemi a segnare.
"I problemi erano che Di Vaio segnava meno che negli scorsi campionati, poi ha iniziato con l'Atalanta su rigore e con il Cagliari e Siena nelle ultime due giornate, ora che è tornato a segnare c'è una speranza in più per il Bologna. Stiamo parlando di due squadre diverse, difatti vale più Ibrahimovic di tutto il Bologna e lottano per obiettivi differenti, ma il calcio riserva sempre delle sorprese e su questo deve puntare il Bologna. Poi se il Milan è anche al novanta per cento vince, mentre il Bologna deve sperare, che per un motivo o per un altro, il Milan non sia quello delle ultime domeniche o che gli episodi girino tutti a favore".
Anche in difesa con diciotto gol subiti il Bologna è fra le squadre più perforate del campionato. Campagna acquisti estiva che si è rivelata al di sotto delle aspettative o ci sono altri problemi?
"Il Bologna è stato costruito male in estate e da troppe mani, prima ci aveva lavorato Bagni, poi Zanzi con il presidente Guaraldi che aveva la sua idea e il vice Setti un'altra; quindi quando ci sono tante idee da portare avanti si rischia di sbagliare. A questo va aggiunto che c'è stato un allenatore, Bisoli, che credeva in una determinata squadra e l'ha fatta giocare; infine è arrivato Pioli che all'inizio ha portato avanti un suo credo e poi lo ha dovuto cambiare perché due punte e un trequartista per il Bologna era tanta roba da sopportare, adesso con un attaccante in meno e un centrocampista, anche se offensivo, in più la squadra ha più equilibrio, infatti a Cagliari ha subito soltanto un gol e con il Siena nessuno. E' un Bologna che si va assestando, è evidente che non è nella partita con il Milan che si debba assolutamente fare risultato perché il Bologna può anche mettercela tutta, ma alla fine vincere ugualmente il Milan che ha un valore molto superiore".
A gennaio in sede di calciomercato cosa deve fare il Bologna?
"Dovrà rafforzarsi in tutti i reparti prendendo almeno un difensore centrale perché Antonsson finora ha avuto un po' troppi infortuni e forse anche dalla parte sinistra ha bisogno di un rinforzo in più, quindi non escludo l'arrivo di un esterno sinistro e l'obiettivo sarebbe Mantovani del Palermo, che Pioli ha già avuto al Chievo. Comprare un centrocampista con caratteristiche che si sposano con quelle di Perez e Mudingayi, che sono degli incontristi, ma che dia qualità come lo scorso anno facevano Ekdal e Della Rocca; però non sarà un centrocampista alla Pirlo, per intenderci, bensì un giocatore che sappia darle un po' più di qualità rispetto a quella che in questo momento le danno Kone e Pulzetti e che sia bravo nelle due fasi offensiva e difensiva. Di giocatori con queste caratteristiche sul mercato non ce ne sono molti, ma è questo che serve e ricerca il Bologna. Davanti c'è bisogno di una punta forte fisicamente che possa giocare al posto di Di Vaio o accanto a lui, in modo che si possa mandare in campo Acquafresca e Di Vaio, ma anche un uomo in più, malgrado la soluzione di Ramirez con Diamanti trequartista dietro a una sola punta sembra quella che allo stato attuale sia la più proponibile".




