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esclusiva

Bianchedi: "Cagliari ad immagine di Ballardini, è ok"

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autore
Alessio Alaimo
mercoledì 9 novembre 2011, 16:002011
autore Alessio Alaimo
09.11.2011 16:002011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

"Al contrario del Genoa il Cagliari è una squadra costruita ad immagine e somiglianza di Davide. Al Genoa Ballardini chiedeva una mezzala e arrivava un'ala, per esempio Preziosi gli disse che avrebbe preso Lazzari e Amaurì e poi non è arrivato nessuno dei due...". A TuttoMercatoWeb parole firmate Natale Bianchedi, ex osservatore del Milan di Arrigo Sacchi e punto di riferimento di Davide Ballardini, nuovo allenatore del Cagliari. "Davide - dice Bianchedi - è il miglior allenatore d'Italia. Può essere una provocazione, ma separiamo i fatti dalle opinioni: con Davide Ballardini non sono mai stati fatti dei sondaggi, se andiamo a vedere i numeri e i fatti ci rendiamo conto di tante cose. Al Genoa è andato perché il Presidente temeva di retrocedere, così come Zamparini a Palermo. Quando i presidenti non sono della città e hanno in mano una squadra, devono mantenerla in serie A. E ricordo che Zamparini era preoccupatissimo, poi magari non lo pensava davvero di andare in B. La retrocessione avviene soltanto all'ultimo minuto del campionato, prima ci sono tanti step e Davide ne è testimone col Cagliari. I timori sono sempre dei dirigenti. Davide - continua Natale Bianchedi - è sempre andato con presidenti atipici. A Cagliari ha preso una squadra con dieci punti, fatta dal 'bravo' Giampaolo, con cui tutti hanno rotto le scatole dicendo che è bravo. Anche il mio amico Sacchi. A Cesena ho avuto modo di parlare con alcuni procuratori, mi dicevano che Giampaolo è bravo. Però evidentemente è anche sfortunato... o anche fortunato, visto che viene sempre messo in lista per tante squadre, dalla stampa.

Davide invece è fuori dalle caste, non va mai ad allenare ad inizio del campionato, tranne con la Lazio dove potremmo scrivere un capitolo a parte. A Bologna si sono scandalizzati per il suo rifiuto, ma il Bologna prima aveva scelto Giampaolo che ha deciso di andare a Cesena per costruire la squadra a sua immagine, poi Bisoli, ancora Delio Rossi e infine Davide... si sono risentiti tutti del suo rifiuto, ma Ballardini non è più l'allenatore del primo Cagliari: oggi può permettersi di fare una scelta condizionata da un fatto tecnico congiunto a quello economico. Il Bologna non poteva mettere Davide in quarta posizione: Bisoli ha fatto la serie B e a Cagliari lo hanno mandato via. Nessuno ha chiamato Ballardini dopo la salvezza di Cagliari, non ha avuto alcuna richiesta, mi domando: ma se avessero fatto questo Zenga o Costacurta cosa sarebbe successo? Davide ha lasciato il Cagliari per questioni economiche legate al suo staff. Ora è pronto, per ripartire. Ho visto la prima partita dei sardi, a Roma, erano tutti chiusi... Ficcadenti ha il suo modo di pensare calcio: il 4-3-3, ma gli allenatori fanno fatica a staccarsi dalla loro disposizione. Ballardini ama il 4-3-1-2, ma al Genoa non aveva i centrocampisti e ha dovuto cambiare adattandosi ai giocatori. Allegri a Cagliari giocava col 4-4-2 e ha perso le prime partite, poi probabilmente gli è stato riferito che Cossu giocava da mezzapunta e non più tardi dell'anno scorso per esempio, Balzaretti del Palermo, ha detto che la squadra avrebbe dovuto giocare con i quattro dietro piuttosto che con i tre di Zamparini con Cosmi. Tornando a Giampaolo dicono tutti che è bravo e ne sono convinto anch'io, però lo hanno sempre mandato via... sarà sfortunato. Meglio dei generali fortunati che bravi, diceva Napoleone. Sembra che il campionato italiano non debba iniziare senza Giampaolo, mentre per quanto riguarda il nostro Davide quando si è parlato dell'Inter sono stati fatti tanti nomi e il suo non c'era: forse qualcuno lo ha dimenticato....vai a guardare i nomi e il curriculum e vedi che nessuno ha vinto la Supercoppa a Pechino...perché quando c'è Davide non gli comprano i giocatori? Tipo Zamparini, che gli disse "le compro Pazzini...". E i giocatori li comprano dopo, quando lui se ne va...Davide non appartiene alle caste, viene sempre attaccato. Mentre altri no e magari vengono sempre esaltati...".

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