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esclusiva

Bolchi: "Samp, sarà dura. Bravi Allegri e Cavani"

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Fabrizio Romano
domenica 24 aprile 2011, 20:002011
autore Fabrizio Romano
24.04.2011 20:002011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

La stagione volge al termine ma il campionato non ha ancora emesso verdetti definitivi. Per un'opinione sul momento della Serie A ed un'analisi approfondita delle situazioni più scottanti, Tuttomercatoweb.com ha contattato Bruno Bolchi, ex difensore dell'Inter nonché tecnico con un passato a Genoa e Messina tra le tante realtà tastate.

Bolchi, l'Inter è crollata nel momento clou della stagione. Perché c'è stato questo calo improvviso?

"Quando ci sono situazioni simili, ci sono più cause che vanno ricercate già dall'inizio. L'Inter era rilassata dalle vittorie recenti, poi c'era qualche giocatore che intendeva andare via ed è stato tenuto controvoglia, un'età media molto alta, infine i numerosi infortuni e sommando queste componenti viene fuori questo crollo".

A suo avviso, a fine stagione sarà divorzio tra l'Inter e Leonardo?

"Moratti conosce la situazione e valuterà attentamente la scelta da fare. Il presidente prenderà quella che è una decisione difficilissima, perché la lista dei possibili sostituti è molto ristretta".

Discorso scudetto già chiuso per il Milan o il Napoli può ancora sorprendere?

"Con la sconfitta contro l'Udinese dei partenopei, ora il Milan può praticamente considerarsi campione a meno di clamorosi accadimenti. Penso che ormai il Napoli possa mettere da parte questo sogno e concentrarsi su un secondo posto da centrare".

La ha sorpresa più questo Napoli oppure l'ottima gestione di Allegri del gruppo Milan?

"Tutti e due molto positivi. Il Milan sta facendo molto bene, è una squadra continua e Allegri ha il merito di aver sfruttato le potenzialità di tutti nella maniera migliore. Per quanto riguarda il Napoli, tanto dell'effetto sorpresa è legato a un giocatore che segna 25 gol come Cavani, questo inevitabilmente ti porta in alto. Se ne avesse segnati 18, magari, il Napoli avrebbe 6 punti in meno, ma rimane comunque una piacevole e grandissima sorpresa".

Udinese e Lazio combattono per una piazza in Champions.

"Le vere sorprese, per me, sono queste due squadre. L'Udinese si è mostrata formidabile, la squadra ha un tasso tecnico elevato e vincere a Napoli con assenze pesantissime è stata la prova maggiore. La Lazio invece sta disputando un grande campionato, c'è tanto merito da parte di Reja oltre che della società e dei giocatori, ritengo che i biancocelesti non valgano come organico le squadre con cui stanno combattendo, però si trova in zona Champions con pieno merito".

Conclusione dedicata all'inaspettata situazione della Sampdoria.

"Inaspettata è dir poco. La squadra si è trovata ad affrontare i preliminari di Champions senza esserne all'altezza, questo è stato un forte handicap. Ora vedo la Samp in caduta libera, spero per lei che riesca a raddrizzarsi, anche se c'è una situazione di tifo 'contrario' che è molto delicata e la svantaggia rispetto alle altre pretendenti alla salvezza, che erano anche più pronte ad una simile situazione sin da inizio stagione. In ogni caso, la vittoria di Bari è stata importante".

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