Brandaleone: "Il Palermo può battere il Milan"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva il giornalista Carlo Brandaleone de "Il Giornale di Sicilia" sull'anticipo serale della trentesima giornata di serie A, Palermo-Milan. I gol del Palermo dipendono da Pastore, Ilicic e Miccoli, se loro non sono in condizione, la squadra ha difficoltà a segnare. Se i rosanero lasceranno giocare la palla al Milan saranno sopraffatti. I continui errori arbitrali hanno tolto al Palermo almeno cinque punti in classifica. Zamparini è amareggiato, ma non abbandonerà i rosanero.
L'ultima vittoria del Palermo è stata con il Lecce il sei febbraio, poi cinque sconfitte consecutive. Come si spiega questo momento così negativo per i rosanero?
"E' una domanda impegnativa perché credo che ci sia stato un calo generale, soprattutto in quei giocatori di qualità che avevano fatto la differenza nel girone di andata e nelle prime gare del girone di ritorno, ovvero Pastore e Ilicic. La squadra ha risentito delle forti tensioni fra il presidente e l'allenatore e c'è stato anche una piccola componente di sfortuna nell'ultima sconfitta con il Genoa. In ogni caso credo che la squadra, in termini generali, abbia pagato il prezzo di un organico troppo giovane".
L'arrivo di Serse Cosmi non è servito finora ad invertire il trend negativo della squadra. Perché?
"Cosmi ha ereditato una squadra sotto shock, per il sette a zero contro l'Udinese e c'è voluta almeno una settimana per capire e cercare di recuperare mentalmente il gruppo. Non c'è riuscito a Roma contro la Lazio, dove il Palermo ha giocato molto male. C'è riuscito parzialmente a Genova, dove il Palermo, che non meritava di vincere, ha fatto anche una buona partita. Ripeto Cosmi deve recuperare mentalmente il gruppo, deve recuperare i giocatori importanti che in questo periodo non rendono, dico Pastore e Ilicic e Miccoli, perché reduce da un infortunio. L'impresa di Cosmi è difficile, tutta in salita, però ha un grande vantaggio: non ha nulla da perdere perché questa squadra non la ha costruita lui e la ha ereditata praticamente a pezzi".
E' dalla partita con il Bologna che il Palermo non segna, è l'attacco il reparto con più problemi?
"I numeri dicono di no, nel senso che complessivamente fino alla partita con il Bologna il Palermo aveva, credo, il secondo miglior attacco del campionato. Quando si fermano Pastore e Ilicic il Palermo ha ben poche possibilità di andare in gol, anche perché Miccoli ha saltato quattro delle ultime cinque partite. Il Palermo ha anche pagato i frequenti infortuni di Miccoli. Quindi il Palermo non dovrebbe avere problemi in attacco, perché ha giocatori di grandissima qualità che hanno garantito gol come è avvenuto per poche altre squadre di serie A; però in questo momento ce ne sono nel senso che fin quando Pastore, Ilicic e Miccoli non ritroveranno la condizione e la convinzione giusta probabilmente per il Palermo sarà difficile andare in gol".
Il Palermo come dovrà affrontare il Milan capolista?
"Dovrà affrontarlo aggredendolo, come lo ha affrontato negli ultimi anni e lo ha sempre battuto, perché il Milan a Palermo ha perso tre volte di fila. Se lascia che il Milan giochi la palla sarà sopraffatto dalla maggior qualità dei rossoneri a centrocampo, se riuscirà ad aggredirlo e a non farlo ragionare come è riuscito a fare nelle ultime tre occasioni potrà batterlo, ma senza aggressività non ha alcuna speranza di vincere".
Il Presidente Zamparini minaccia di abbandonare. Si è disamorato del Palermo o è un tentativo di spronare la squadra?
"Il presidente non si è disamorato del Palermo, anzi credo che sia sempre il primo tifoso rosanero. Zamparini è amareggiato per i risultati, sa di aver commesso anche lui qualche errore, e per i continui errori arbitrali che hanno tolto al Palermo almeno cinque punti in classifica. Ogni tanto si sfoga come può capitare e gli viene voglia di mandare tutto al diavolo, però io credo che non lo farà perché lui vive di calcio e vive di Palermo".




