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esclusiva

Canavese, Bava: "Giusto chiarire sui deferimenti"

ESCLUSIVA TMW - Canavese, Bava: "Giusto chiarire sui deferimenti"
mercoledì 23 marzo 2011, 18:452011
di Stefano Sica

"Il deferimento per il mancato utilizzo del conto corrente dedicato attiene ad una questione un po' bizzarra: non c'è una norma chiara in materia". Il direttore generale del Canavese, Massimo Bava, illustra in esclusiva a TMW la posizione del suo club, chiarendo anche gli aspetti che attengono al deferimento per il mancato versamento delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals relativi agli emolumenti dovuti ai tesserati per le mensilità di luglio, agosto e settembre 2010 (per questa ragione i piemontesi erano stati già penalizzati di un punto). "Capitolo conto corrente: noi abbiamo comunicato alla Figc il passaggio dall'Unicredit alla Banca del Canavese - dice Bava -. Ma non si capisce se si debba fare la stessa comunicazione anche alla Covisoc, come poi in realtà è. Non a caso, per questa ragione sono state deferite moltissime società, significa che ci sono dei dubbi a tal proposito che hanno disorientato un po' tutti. Tuttavia, confermo che non c'è alcun rischio di penalizzazione ma arriverà soltanto un'ammenda. Riguardo al pagamento degli stipendi, noi avevamo onorato la scadenza del 15 novembre, ma la banca ha fatto risultare la valuta al 18, quindi non abbiamo fatto ritardi. Ma capisco che la Federazione non faccia sconti, fermo restando che noi non abbiamo colpe. Poi ci sono le penalizzazioni inerenti agli steward ed al fistioterapista Andrea Jacopo Uretro. Bene, nel primo caso non siamo riusciti ad ottenere la firma originale sul contratto di prestazione da parte della società appaltatrice. Nel secondo caso, essendo obbligatoria per regolamento la produzione di un documento che attestasse il diploma conseguito da Uretro, ci siamo trovati davanti ad un intoppo con la chiusura della scuola. Eravamo ad agosto ed era impossibile assolvere in tempo a questo dovere. Anche sulla fideiussione relativa all'iscrizione al campionato, è stato fatto un ritardo di pochissimi giorni. Ma certamente, nelle due situazioni precedenti, non ci si possono imputare colpe specifiche. In sostanza, ciò che ci tengo a dire è che siamo una società sana, che in un modo o nell'altro onora tutte le pendenze: non mi va di essere paragonato a club, e chiunque potrà capire quali, che non hanno mai pagato uno stipendio sia quest'anno sia l'anno scorso".

Ma qual è la posizione di Ferraris in questo momento?
"Il presidente è un po' sfiduciato, ma determinato a portare avanti la sua creatura fino al termine del campionato. Lui nel Canavese ci ha messo 23 anni di passione e sacrifici, ma credo che a fine anno cederà il club ad altri. Ma, posso assicurarlo, lo farà senza lasciare debiti, perchè ama la società per la quale ha speso una lunga parte della sua vita. Lui vuole che resti solida ed è determinato a trovare un accordo con gente credibile".

Senza i tanti punti di penalità, questo Canavese avrebbe potuto raggiungere senza problemi la zona play off nonostante la differenza di rendimento messa in mostra in casa ed in trasferta.
"Vero, avremmo potuto aspirare ai play off. Ed è anche vero che con qualche risultato in più in casa saremmo ancora in corsa. Ma noi siamo una squadra giovane, che ovviamente ha pregi e difetti. Viviamo sull'esaltazione e poi ci culliamo sugli allori. Sono caratteristiche tipiche dei giovani. Facile esaltarsi a Busto Arsizio e poi tenere il freno a mano tirato in altre partite. Ma anche domenica, otto undicesimi erano composti da ragazzi del '91, '92 e '93. E, mi consenta di dirlo orgogliosamente, il nostro Paolo Rozzio è l'unico rappresentante della Lega Pro convocato dal tecnico dell'Under 19, Zoratto, per l'amichevole con l'Olanda. Una bella soddisfazione, che si somma alle visionature che diversi club di A e B frequentemente fanno per i nostri giovani migliori. Il nostro è un settore giovanile che ci sta dando notevoli riscontri e poi abbiamo un tecnico come Ezio Rossi che è un lusso per questa categoria. Direi che è il valore aggiunto del nostro gruppo: la sua esperienza e la sua preparazione stanno facendo la differenza".

Ed il suo futuro?
"Ad aprile parlerò con Ferraris: io a questa società non posso che essere affezionato dopo tanti anni di collaborazione, ed anche perchè sono torinese. Ma ho diverse richieste e devo valutare ogni cosa con attenzione. Col presidente, però, c'è un rapporto davvero speciale da anni".

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