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esclusiva

Ceravolo: "Torino e Palermo? Nulla di vero"

ESCLUSIVA TMW - Ceravolo: "Torino e Palermo? Nulla di vero"TUTTO mercato WEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
martedì 8 marzo 2011, 16:372011
di Antonio Vitiello

L'ex direttore sportivo del Livorno, ex capo degli osservatori e responsabile del settore giovanile della della Juventus, Franco Ceravolo, è stato accostato nelle scorse ore al ruolo di direttore sportivo di alcuni club di serie A e B.

Direttore sembra sia stato accostato al Torino, c'è qualcosa di vero?
"Sinceramente non c'è nulla di fondato. Inutile nascondere che mi fa piacere essere avvicinato ad una società storica come il Torino, ma al momento non c'è niente di vero"

Altre fonti dicono Palermo, il ruolo vacante di ds potrebbe essere ricoperto da lei?
"Anche in questo caso smentisco, ma vale lo stesso discorso del Torino. Il Palermo è un grande club di serie A, sempre in lotta per traguardi importanti. Se sono stato accostato vuol dire che negli anni passati ho lavorato bene, sopratutto con i giovani, ma al momento non mi ha contattato nessuno".

L'Inter ha meritato di vincere il Viareggio?
"L'Inter sicuramente ha meritato ampiamente la finale, ed ha convinto per tutto il torneo. I nerazzurri hanno giocatori importanti come Natalino, Alibec, Dell'Agnello, che si sono già affacciati in prima squadra. L'Inter è una squadra che sta costruendo al meglio il futuro del settore giovanile. Ha diversi giocatori in prospettiva che potrebbero stazionare in prima squadra tra qualche anno. Complimenti sinceri anche al Varese e al proprio allenatore. Anche questa squadra sta svolgendo un ottimo lavoro con i giovani e il risultato lo si vede anche in serie B. Inutile sottolineare l'importanza dei settori giovanili di Milan, Fiorentina e Juventus, sempre attenti ai talenti più importanti d'Italia. Anche perchè di giovani forti nel nostro paese ci sono, basta scoprirli e saperli condurre per mano. Anche la Nazionale potrà trarre vantaggio da questa fonte di freschezza, sono sicuro che Arrigo Sacchi saprà svolgere al meglio il suo ruolo, un uomo di grande esperienza e conoscenza calcistica. Bisognerebbe però cambiare qualche regola ed abbassare le soglia di età di permanenza in Primavera. Da 21 a 18 anni, in modo da svezzare prima i giovani".

Qualche nome che lei ha segnalato durante il torneo?
"Pompilio del Varese oppure Natalino dell'Inter, mi piace molto. Un classe 92 che può giocare sia da centrale che da esterno. E' un ragazzo con la testa sulle spalle, ha un grande futuro da professionista, proprio come Ranocchia. Solo se si è professionisti si riesce a d arrivare ai livelli di Nedved, Inzaghi, Del Piero e così via".

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