Fuser: "Per la Lazio una stagione sopra le righe"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Diego Fuser, centrocampista della Lazio dal 1992 al '98, per capire come i biancocelesti possono aver superato la batosta subita dalla Roma nel derby e il sorpasso in classifica dell'Udinese. Le ambizioni di inizio campionato dei biancocelesti erano inferiori all'attuale posizione in classifica. L'organico è adeguato alle ambizioni. Un posto in Europa League sarebbe un ottimo risultato. I giocatori non si lasciano distrarre dalle tensioni fra allenatore e presidente.
La sconfitta nel derby e il sorpasso in classifica dell'Udinese ridimensionano le ambizioni della Lazio?
"All'inizio del campionato la Lazio non mi sembra che avesse grandi ambizioni, infatti sono partiti un po' così per fare un campionato tranquillo. Secondo me hanno raggiunto risultati maggiori di quelli che pensavano di poter ottenere. Gli pesa solo aver perso di nuovo il derby, però per il resto la loro è una stagione sopra le righe".
Quindi la Lazio sta facendo un campionato superiore a quanto ci si poteva aspettare?
"Sì, anche perché all'inizio della stagione avevano preventivato un campionato tranquillo. E' stata una sorpresa anche per loro dopo le prime giornate trovarsi in vetta alla classifica".
Secondo lei qualunque obiettivo a fine stagione, sia un posto in Champions sia uno in Europa League, sarebbe comunque un buon risultato?
"Secondo me sì. All'inizio dell'anno non avevano in programma di lottare per un posto in Champions League, quindi tutto quello che arriverà sarà di guadagnato. Sicuramente non avevano preventivato di fare un campionato di bassa classifica, però arrivare a poter disputare anche solo l'Eupopa League sarebbe un ottimo traguardo".
L'organico della Lazio è valido per competere nella parte alta della classifica o a gennaio avrebbero dovuto rafforzare di più la squadra?
"Contano sempre i numeri e in questo caso danno ragione a chi ha investito in quella rosa nel mercato estivo, dire che manca uno o un altro non sarebbe neanche corretto nei confronti dei giocatori che indossano la maglia biancoceleste. E i risultati danno ragione a chi ha condotto il mercato, infatti la Lazio è vicina alla testa della classifica e lotta per un posto in Europa. Appena acquistato Floccari ha fatto subito dei gol importanti, quindi penso che l'organico vada bene così com'è".
All'andata la Lazio fu sconfitta dal Cesena con un gol di Parolo. Quanto può contare la voglia di rivincita in una partita, anche se si affronta una squadra che lotta per non retrocedere?
"Squadre materasso non ce ne sono tante, anche la Juventus con il Cesena alla fine ha pareggiato. Sicuramente i laziali lo devono fare per se stessi, per ottenere un'altra vittoria e dimenticare in fretta il derby".
Le pressioni dell'ambiente aiutano di più a raggiungere gli obiettivi o rappresentano un ostacolo, in una piazza calda come quella della Lazio?
"Le piazze calde sono dappertutto, non solo a Roma. Se la squadra va male ti contestano in tutte le città, in questo tutto il mondo è paese. A Roma si vive in modo differente solo il derby, però poi tutto il resto è nella norma".
Le voci che si susseguono su rapporti raffreddati tra Reja e Lotito, con l'allenatore che ha rimandato a fine stagione la discussione per il rinnovo del contratto, potrebbero influire sull'andamento della squadra in questa fine di campionato?
"Non lo so, penso che alla fine i calciatori giochino per loro stessi, quindi ritengo che ognuno voglia dare sempre il massimo. Sono dei professionisti seri, quindi le tensioni fra l'allenatore e il presidente sono un discorso a parte".




