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esclusiva

Grosseto, Alfageme: "Pensiamo solo alla salvezza"

ESCLUSIVA TMW - Grosseto, Alfageme: "Pensiamo solo alla salvezza"TUTTO mercato WEB
martedì 15 marzo 2011, 19:212011
di Andrea Lolli
Intervista realizzata da Raffaella Bon

Luis Alfageme è il nome nuovo della serie B. Con il gol di sabato al Pescara, il giocatore del Grosseto si è fatto spazio sul palcoscenico e, raggiunto dai microfoni di Tuttomercatoweb, racconta le sue emozioni ed i suoi progetti per il futuro.

Partiamo dal tuo gol, un gol molto importante?
"Sì, per me è stato un gol importante anche perché ho regalato subito il pari alla mia squadra ed è stata una grande soddisfazione. Dopo due minuti avevamo subito una rete pesante, che ci poteva abbattere, ma per fortuna è arrivato subito il pareggio e ci siamo ripresi".

Già con Albinoleffe ed Empoli il Grosseto aveva preso subito gol e poi era riuscito a rimontare. Una peculiarità della squadra?
"Questo succedeva anche prima durante il campionato, ma non riuscivamo poi a ribaltare il risultato. Ora, invece, ci dà la carica giusta. Forse dipende da un fatto anche mentale, non entriamo subito in partita dopo il riscaldamento e pecchiamo di qualche ingenuità, ma per fortuna rimontiamo e ribaltiamo subito il risultato".

Cos'è cambiato con Serena?
"Prima buttavamo via le partite, ora lui è arrivato e ci ha dato subito la carica giusta e le motivazioni. Ha spronato tutti facendoci sentire importanti, anche chi prima non giocava e ci ha fatto rendere conto che ognuno di noi ha le qualità giuste".

Pensate veramente solo alla salvezza o anche ai playoff?
"Prima delle partite e magari durante la settimana è chiaro che ti soffermi su qualche giornale, vedi la classifica e vedi che sei lì a pochi punti. Noi, comunque, viviamo sabato per sabato ed è normale che ci si creda. Io, ad esempio, ci credo e spero di arrivarci visto che per ora non ho mai fatto i playoff".

Infatti dal direttore sportivo al mister si parla di salvezza, ma siete sopra di un punto al Torino che sogna i playoff
"Sì, è vero. Soprattutto il mister non vuole sentire la parola playoff. Poi Torino è un'altra realtà, è normale che avendo speso tanto l'obiettivo minimo siano i play off. Noi siamo una piazza diversa, una realtà diversa, ma sappiamo che in questo momento possiamo giocarcela con tutti. Ogni giocatore è consapevole della propria forza".

Cos'è cambiato in questi ultimi tempi? Tutto l'ambiente sembra più unito
"Sì, prima magari eravamo delle individualità ed ora siamo un gruppo e siamo tutti molto uniti. Ora si parla di gruppo bello compatto e pensiamo ad un calcio collettivo ed ognuno crede in questo gruppo".

E' una serie B strana quella di quest'anno?
"Effettivamente è un campionato anomalo, ogni campo è difficile e te la giochi con tutti. Ad esempio vedi un Torino fatto di grandi campioni che, magari, può perdere con l'ultima in classifica e vedi un Varese o un Novara che dovevano salvarsi ed invece stanno esprimendo ottimo calcio".

Come vivete questa settimana che porta al derby con il Livorno?
"La parola d'ordine è stata dimenticare la partita contro il Pescara e vivere questa settimana. Per noi è una partita particolare visto che due anni fa abbiamo perso i playoff contro il Livorno. Andremo lì per giocarcela e sempre per raccogliere punti per arrivare alla salvezza".

Tutti parlano di questa partita come scontro in ottica playoff
"Per noi, però, è una parola assolutamente bandita".

Parliamo anche di te. Chi era il tuo idolo da piccolo?
"Il mio idolo è stato Batistuta, l'ho sempre seguito con grande attenzione. Infatti mi faccio raccontare da Imborgia, che è stato anche il suo agente, come era lui e cosa ha fatto per diventare grande".

Da argentino cosa pensi di Lavezzi?
"Un grandissimo giocatore che è la fortuna del Napoli. La squadra non faceva risultato da diverse domeniche, è rientrato lui ed ha subito vinto. Dà qualcosa in più rispetto al resto della squadra ed ha qualità impressionanti. Se la batte bene con Messi".

Con il Brescia avevi sfiorato la A
"E' vero, ho fatto diverse panchine, ma purtroppo non ho mai esordito. Rimane ancora un bel sogno".

Cosa ti hanno dato i tre allenatori avuti quest'anno?
"A livello personale Moriero mi ha dato la possibilità di giocare come esterno. Con Serena mi trovo bene tatticamente, ma anche mentalmente. E' un allenatore che ti dà tanto, che ti stimola, con cui riesci ad avere dialogo, che ti dà fiducia e ti carica tanto singolarmente. Al venerdì mi spiega individualmente cosa devo fare, al sabato come mi devo muovere. Con Apolloni, invece, non so perché mi sono trovato subito fuori lista e mi è dispiaciuto poi Moriero mi ha integrato".

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