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Grosseto, Imborgia: "Tutto sul futuro mio e di Serena"

ESCLUSIVA TMW - Grosseto, Imborgia: "Tutto sul futuro mio e di Serena"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 2 marzo 2011, 13:202011
di Raimondo De Magistris
Intervista a cura di Raffaella Bon

La serie B di quest'anno ha messo in luce diversi direttori sportivi che stanno facendo davvero bene e sono la fortuna delle loro squadre, tra questi anche Antonino Imborgia, artefice di un mercato importante a gennaio per il Grosseto, tanto da aver rilanciato le fortune della squadra toscana.

Condividi che la serie B quest'anno ha messo in luce due direttori sportivo giovani come Sensibile e Sogliano che stanno facendo bene in questo campionato?
Sono due direttori sportivi che stanno facendo davvero bene, aiutati anche da piazze non difficili e da proprietà non esigenti. A questo punto si dovranno valutare quando ci sarà maggiore pressione, ma posso dire che sono due promesse. Io credo che Sensibile possa andare a Palermo. ha vinto meritatamente un campionato di Lega Pro e sta facendo benissimo in B, sta lottando per un posto per la promozione in A . Ha già lavorato a Palermo, conosce ambiente e il presidente Zamparini. Per lui è un vantaggio conoscerlo ed averci già lavorato insieme. Credo che la prima scelta fosse caduta su Perinetti, ma il Siena non credo che lo molli tanto facilmente. La proprietà farà di tutto per trattenerlo, anche se nel calcio mai dire mai. Sogliano a Varese sta facendo bene. Anche lui ha vinto l'anno scorso e si sta riconfermando anche quest'anno. Di giovani rampanti sottolineerei anche Petrachi a Torino. Si sta confrontando con una piazza importante ma allo stesso tempo difficile. Era lecito aspettarsi qualche punto in più, aveva fatto bene in passato con Ventura a Pisa e ora ha avuto una grande opportunità. Il suo lavoro di questo periodo lo considero buono, ma certamente è lecito aspettarsi che sia coronato con la promozione per un presidente ambizioso come Cairo. Se non dovesse arrivare non so come potrebbe essere letto. A prescindere da come finisca, posso dire che in questi 14 mesi ha fatto un buon lavoro".

Tra i giovani ci metterei anche te, che stai facendo ottimo lavoro a Grosseto...
"Mi fa piacere essere ritenuto giovane, ma a 53 anni direi che non sono più giovane, soprattutto per il calcio che stiamo vivendo. Ci sono diverse pressioni nel nostro calcio, si vive tutto in modo più stressante".

La visione del direttore sportivo ora è cambiata?
"Prima non arrivavi ad un certo livello se non dopo cinque anni di duro lavoro, mentre ora ci sono opportunità importanti anche per i giovani. Lo stesso per gli allenatori, se non avevi fatto un certo percorso partendo dai dilettanti non arrivavi certe squadre importanti. Poi a volte ci sono casi come Tesser che a Novara sta facendo davvero bene, ma questo perché ha incontrato una persona come Sensibile, un duo vincente. Prima aveva avuto meno fortuna ma non per le sue capacità, ma per il fatto che forse davanti a sé aveva trovato persone sbagliate".

Tornando a te. Quale sarà il tuo futuro?
"L'anno scorso a Piacenza è andata bene, ma anche delle esperienze passate non mi posso lamentare. Il mio obiettivo è portare la squadra verso una salvezza tranquilla, sono arrivato prima di Trieste ed avevamo quindici punti. Pian piano ci stiamo riuscendo . Un altro obiettivo è quello di portare Serena in serie A. E' successo con Gregucci e Ficcadenti e spero succeda anche con Serena. Ha equilibrio e capacità per riuscirci. Lui ha una storia diversa rispetto agli altri due, è diventato più pragmatico e maturo anche per la sua vita da calciatore. La sofferenza lo ha aiutato, lui ha sofferto tanto quando giocava per problemi al ginocchio. La sua voglia di andare avanti lo ha aiutato anche nella carriera da allenatore. Sta dimostrando di essere bravo e capace, dopo che per due anni vissuti a Venezia e Mantova, era stato dimenticato non per colpe sue".

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