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esclusiva

Longhi: "Il Milan difficilmente lascerà punti alla Samp"

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autore
Elena Rossin
sabato 16 aprile 2011, 10:002011
autore Elena Rossin
16.04.2011 10:002011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Abbiamo intervistato in esclusiva Bruno Longhi, giornalista di Mediaset, e con lui fatto il punto sulla serie A. Il Milan è in forma e lo dimostrerà anche con la Samp. Parma per l'Inter negli ultimi anni è stata sempre terreno di conquista. Roma e Lazio non possono permettersi di perdere posizioni. La Juve deve cercare di fare diciotto punti in queste ultime sei partite. Il risultato di Napoli-Udinese potrebbe essere condizionato dalle assenze di Sanchez e Di Natale. Bari, Cesena e Sampdoria al momento sono le squadre che più di tutte rischiano la serie B.

Gli anticipi di oggi, Roma-Palermo, Milan-Sampdoria, e Parma-Inter potranno un po' meglio delineare sia la situazione in testa alla classifica sia quella in coda?
"La testa della classifica non si delineerà ancora perché manca il Napoli. Milan e Napoli sono le prime due, sessantotto e sessantacinque punti, per cui è chiaro che per quanto riguarda queste due squadre bisogna attendere la partita di domani del Napoli. Il Milan l'ho visto bene ultimante e difficilmente lascerà punti contro la Sampdoria, anche se giovedì in Lega Adriano Galliani ha ricordato che, prendendo in esame le ultime sei partite del Milan, i rossoneri hanno perso i punti proprio contro le piccole. Però è chiaro che quando arrivi a meno sei dal traguardo finale non lasci nulla per strada. Per quanto riguarda l'Inter, negli ultimi anni Parma è sempre stata terreno di conquista per la disperazione di Ghirardi. Ricordiamo che nel 2008 l'Inter giocò l'ultima partita proprio a Parma, la vinse e conquistò lo scudetto; e il Parma perdendo retrocesse. Questa volta la partita non è proprio determinante per il Parma, perché ovviamente la classifica non è penalizzante al cento per cento, in quanto è a pari punti con la Sampdoria e per l'Inter non c'è apparentemente in ballo lo scudetto, salvo cadute del Milan. Per cui diciamo che Parma e Sampdoria hanno ancora chanches per rimettersi a posto, anche se il calendario per loro è impietoso perché la domenica dopo il Parma andrà a Udine e la Sampdoria a Bari, invece se guardiamo il filotto dei risultati i blucerchiati da gennaio ad oggi sono andati più di ogni altra squadra verso il baratro, conseguenza delle cessioni di Cassano e Pazzini ed entrambe hanno cambiato allenatore".

Catania-Lazio e Fiorentina-Juventus domenica serviranno ulteriormente a comporre il quadro delle partite utili per accedere alle competizioni europee?
"Catania-Lazio serve soprattutto alla Lazio che deve viaggiare a una media elevata per mantenere la posizione che occupa. La Lazio è quarta in classifica, però è tallonata dall'Udinese e lo stesso discorso varrebbe per la Roma nella gara di oggi. E' chiaro che a questo punto la Lazio ha l'obbligo di vincere perché se perde posizioni può essere sorpassata dall'Udinese e soprattutto dalla Roma che sta facendo cose importanti. La Juventus è in una posizione di classifica, a sei punti dalla Lazio, che le impone un solo imperativo - frase ormai che hanno ripetuto tutti quanti - le prossime partite sono tutte delle finali, per i bianconeri non sono sei finali sono sei partite da vincere assolutamente, resta il fatto che la Juve deve cercare di fare diciotto punti in queste gare".

Il posticipo Napoli-Udinese sarà utile a sancire definitivamente i valori di partenopei e friulani?
"I valori si sono già visti, non parlo di classifica, ma proprio di valore assoluto. Il Napoli aveva all'inizio di questa stagione una rosa, perché non parliamo soltanto dei valori dei singoli, che complessivamente era da quinto o sesto posto e ora insidia lo scudetto al Milan. Per cui diciamo che il valore del Napoli lo si è visto ampiamente e che è andato al di là di quelli che erano gli obiettivi di inizio stagione. Identico discorso lo si può fare per l'Udinese, perché i friulani hanno perso le prime quattro partite e adesso li ritroviamo quinti in classifica, a meno uno dalla Lazio e con due partite perse malamente, senza dimenticarsi che la squadra ha giocato l'ultima gara contro la Roma senza Sanchez e anche domenica sera con il Napoli Sanchez mancherà di nuovo e darà forfait pure Totò Di Natale. E' chiaro che l'Udinese è un ottimo collettivo, però se le si toglie i due peperini li davanti perde moltissimo nel suo potenziale offensivo".

Il Bari, se non ancora matematicamente è la squadra candidata alla B. Per gli altri due posti, oltre a Parma e Sampdoria, di cui abbiamo già parlato, quali sono le squadre che rischiano di più?
"Ultimamente ho visto sia Brescia sia Cesena in ottima condizione atletica, hanno voglia di fare e di arrivare. Dico che il Brescia riuscirà a salvarsi, sul Cesena ho ancora qualche dubbio e bisognerà vedere. Il Parma, di cui si è parlato prima, ha sicuramente una rosa che non è da quart'ultimo posto, ma da metà classifica: giocatori importanti e uno staff di qualità, però si è ritrovata in una posizione difficile dalla quale non è semplice uscire se non si hanno giocatori abituati a lottare con il coltello fra i denti. La Sampdoria, invece, la vedo davvero male. Per cui potrei azzardare Bari, Cesena e Sampdoria, però è chiaro che mancando sei giornate questi nomi potrebbero cambiare".

Chievo, Catania e Lecce non possono dirsi già salve, forse solo il Genoa con trentanove punti è in una situazione un pochino meno pericolante
"C'è da fare una considerazione: quando si arriva a sei giornate dalla fine del campionato e si hanno cinque punti di vantaggio questi cinque punti non sono paragonabili agli stessi cinque che possono avere le squadre di vertice. Nella parte alta della classifica se si sbaglia una partita le altre squadre vanno a doppia velocità per cui fanno punti, invece in fondo cinque lunghezze sono pesanti perché difficilmente le squadre di bassa classifica viaggiano alla media di tre punti a partita, basta vedere i punti complessivi che hanno. Per cui Chievo e Catania possono stare tranquille, secondo me. E anche il Lecce, perché nonostante abbia soltanto tre punti di vantaggio, è una squadra che sta andando veramente forte. Bari, Cesena e Sampdoria sono le candidate alla B alla luce di quello che si può dire oggi e senza fare un'analisi approfondita e comparata del calendario. La Sampdoria la prossima settimana andrà a giocare con il Bari, una squadra che lo scorso anno per me è stata la più bella rivelazione di tutto il campionato, ma quest'anno ha pagato i tantissimi infortuni, però è una squadra che scende sempre in campo con il coltello fra i denti e tantissima voglia di fare punti".

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