Marchegiani: "Il Milan ha vinto lo scudetto"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Luca Marchegiani, portiere che è stato l'estremo difensore di Jesi, Brescia, Torino, Lazio e Chievo oltre che della Nazionale dal 1992 al '96; attualmente è opinionista Sky. Il Milan battendo il Brescia solo suicidandosi potrebbe lasciare qualche chance all'Inter. Il Napoli ha speso tanto ed ora sta subendo il contraccolpo. La Lazio e l'Udinese perdendo entrambe non hanno modificato la loro classifica, seppur la Roma si sia avvicinata. La Juve a prescindere da come finirà il campionato non dovrà archiviare questa stagione azzerando tutto, ma utilizzare come base ciò che c'è stato di positivo dalla quale ripartire. In coda molto importanti sono state le vittorie di Cesena e Sampdoria in chiave salvezza.
Il Milan con la vittoria sul Brescia si è aggiudicato lo scudetto?
"Con questa vittoria credo proprio che il discorso scudetto sia virtualmente chiuso".
Per l'Inter lo scudetto è ancora un obiettivo possibile?
"Ci vorrebbe il suicidio del Milan per consentire all'Inter di vincere lo scudetto. Otto punti di distanza a quattro giornate dalla fine e con un calendario più favorevole al Milan non dovrebbero lasciare troppe speranze alla squadra di Leonardo. Però è altrettanto vero che quest'anno ci sono stati tanti ribaltoni: una domenica sembrava fatta per una squadra e la settimana successiva non più, i risultati cambiavano la classifica e gli obiettivi delle formazioni, soprattutto di quelle che si trovano nelle prime quattro-cinque posizioni. Perciò l'Inter ha il diritto e il dovere di crederci, ma non ha praticamente speranze di riuscirci".
Il Napoli ha perso le ultime due partite con Udinese e Palermo, proprio nel momento in cui doveva cercare di fare pressione al Milan. Sembra che in dirittura d'arrivo stia mollando
"In queste ultime due giornate il calendario dei partenopei era particolarmente impegnativo. Il Napoli è una squadra che ha sempre fatto bene e vinto regolarmente con squadre di medio-bassa classifica, ma ha avuto difficoltà con quelle di alta classifica. Queste erano partite difficili, nelle quali il Napoli poteva perdere punti, come è effettivamente accaduto. E' una squadra che ha speso tanto, soprattutto dal punto di vista delle energie nervose, ha giocato quasi sempre con gli stessi giocatori, ha lottato per un obiettivo per cui non era stata costruita. Perciò il dispendio alla fine è stato notevole. La sconfitta con l'Udinese in casa ha riportato la squadra con i piedi per terra e adesso in queste partite finali è difficile esprimere la stessa motivazione straordinaria che ha sorretto il Napoli fino a due partite fa. Il Napoli, secondo me, è andato molto avanti a forza d'entusiasmo e in un momento come questo è possibile che abbia un contraccolpo superiore a quello che si poteva aspettare".
La sconfitta con l'Inter pesa di meno alla Lazio visto che l'Udinese è stata battuta dal Parma?
"Sì, da un punto di vista della classifica perché ha lasciato i distacchi invariati, anche se si è avvicinata la Roma; però l'avversaria più diretta, appunto l'Udinese, non ha fatto passi in avanti. Credo che la Lazio sia molto rammaricata per come è andata la partita, perché in un certo momento aveva la gara in pugno e non l'ha saputa portare a casa".
A quattro giornate dalla fine la difesa del quarto posto è l'obiettivo della Lazio?
"Direi di sì, anche perché sarebbe comunque il coronamento di una stagione straordinaria. E' chiaro che in un certo momento poteva esserci anche un obiettivo maggiore: la qualificazione diretta alla Champions. Non dimentichiamo che il turno preliminare della Champions è una partita che condiziona molto la stagione delle squadre che lo devono affrontare. Quindi a questo punto credo che sia l'obiettivo, perché è alla portata e perché il terzo posto si è allontanato troppo".
La Juventus con il pareggio con il Catania porta a sei i risultati positivi consecutivi e seppur a distanza continua ad inseguire la Roma e l'ultimo posto utile per l'Europa League
"La Juventus ha disputato sicuramente una stagione al di sotto delle aspettative. Nel girone di andata le cose funzionavano decisamente meglio e si poteva inserire nelle posizioni di vertice, poi probabilmente è mancata un po' di solidità alla squadra che in generale manca anche un pochino di qualità. Il campionato della Juve va interpretato. Secondo me sarebbe sbagliato buttare via tutto quello che si è fatto quest'anno considerandolo un periodo di transizione e basta. Ricominciare un ciclo è sempre molto difficile e la Juventus ha una grandissima possibilità, perché dal prossimo campionato sarà la prima società in Italia ad avere uno stadio di proprietà e potrà cominciare a ragionare come fanno le società inglesi e spagnole che sono ai vertici del calcio europeo. Questo è un grosso vantaggio rispetto a chi questo passo non lo ha ancora compiuto. Però per le squadre italiane non è semplice creare un gruppo per iniziare un ciclo vincente perché fare mercato non è semplice come lo era in passato, perché i soldi a disposizione sono diminuiti e soprattutto perché per avere giocatori di valore, in questo momento, li si deve pagare di più rispetto alle società che militano in altri campionati, perciò non è facile. Se la Juventus quest'anno dovesse considerare questa una stagione fallimentare e ricominciare da capo azzerando tutto si troverebbe nella stessa situazione dell'inizio di questo campionato. Invece la società dovrebbe capire cosa ha funzionato e cosa no e cambiare le cose negative e utilizzare come base per la prossima stagione quelle positive".
Per quel che riguarda il discorso salvezza ci sono stati risultati decisamente favorevoli per alcune squadre
"Come succede tutti gli anni a quest'epoca le squadre che stanno nella parte bassa della classifica cominciano a vincere. E' abbastanza normale che la differenza di motivazioni conti. Gran colpo del Cesena e della Sampdoria, quest'ultimo forse era più prevedibile dato che il Bari era in grande difficoltà, ma è stato fondamentale per i blucerchiati invertire la tendenza in un momento di crisi dei risultati. Comunque la lotta per la salvezza è ancora aperta, a parte il Bari che è aritmeticamente retrocesso, lo stesso Brescia, sconfitto dal Milan, ha l'opportunità domenica proprio con la Sampdoria di riaccendere le residue speranze di continuare a lottare per salvarsi".




