Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
esclusiva

Mattioli: "L'Udinese ha dei limiti, il Palermo è in crescita"

esclusiva
autore
Elena Rossin
domenica 30 ottobre 2011, 08:002011
autore Elena Rossin
30.10.2011 08:002011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Abbiamo intervistato in esclusiva Mario Mattioli, giornalista di Rai Sport, e con lui parlato della partita Udinese-Palermo. Guidolin con un gruppo di giocatori quasi sconosciuti ha fatto il massimo e i limiti della squadra stanno vendo fuori. I bianconeri in attacco dipendono dalla verve di Di Natale. Mangia non ha ancora perfezionato la fase difensiva e a centrocampo la lettura delle situazioni tattiche è tuttora lenta, ma ha giocatori giovani che hanno ulteriori margini di crescita. Udinese e Palermo possono aspirare a lottare per un posto in Europa League.

L'Udinese arriva dalla sconfitta con il Napoli e dall'aver perso il primo posto in classifica, il Palermo dalla vittoria con il Lecce. Non mancheranno le motivazioni per entrambe le squadre.
"L'Udinese senza Di Natale ha dimostrato tutti i suoi limiti, perché Di Natale è l'unico terminale offensivo serio, concreto, duraturo e stabile. Per cui quella che sembrava una battuta qualche giorno fa, anche se non rientra nelle dinamiche operative dell'Udinese, di prendere part time o per mezza stagione Pippo Inzaghi non sarebbe, secondo me, una bestemmia, anzi sarebbe, come dire, un prodotto pronto per risolvere tutti i problemi che si sono evidenziati nella gara con il Napoli. I bianconeri pur creando non sono riusciti a mettere un pallone buono in porta, a parte i tiri da lontano che però hanno solo esaltato le doti di De Sanctis. Credo che l'Udinese abbia fatto il massimo di quello che in questo momento poteva fare e anche di più; Guidolin, che è un tecnico che non scopriamo adesso e che è di una bravura straordinaria, è riuscito a mettere insieme un gruppo di giocatori pressoché sconosciuti e a superare la difficoltà enorme di far giocare in maniera come stanno giocando tanti giocatori nuovi. Però finita la parte iniziale, dove c'era anche l'elemento sorpresa i nodi sono venuti al pettine, perché se si toglie Zapata, Sanchez e Inler si tolgono i tre elementi che hanno permesso di raggiungere la Champions. Il Palermo è un club che è bifronte: in casa trascinato anche dai tifosi e dall'esuberanza dei tanti giovani che ha, perché è chiaro che un giovane quando è in casa si sente più protetto, fa bene; mentre in trasferta trova maggiori difficoltà. Questa è una partita difficile soprattutto per l'Udinese perché deve tentare di rimanere ad un livello che finora, secondo me, è stato superiore ai reali valori tecnici della squadra".

Guidolin e Mangia sono due allenatori, seppur con esperienze diverse, che hanno una concezione del calcio pragmatica e sanno valorizzare al meglio i loro giocatori. Tatticamente che partita sarà?
"Il Palermo ha dimostrato di avere difficoltà in fase di copertura perché i giocatori a centrocampo non sono ancora adeguati a vagliare le varie espressioni tattiche e questo attualmente è un limite, che da questo punto di vista migliora a piccoli passi; mentre Udinese dispone di uomini che hanno maggiore versatilità. Dal punto di vista tattico io mi aspetto comunque una buona prova dell'Udinese, dal punto di vista fisico e concreto invece mi aspetto delle difficoltà abbastanza pesanti".

Udinese e Palermo hanno l'ambizione di ritagliarsi uno spazio importante fra le grandi del calcio italiano, dove possono arrivare?
"L'Udinese avendo dato via, come dicevo, giocatori importanti più di quello che ha già fatto vedere non può fare e in più deve cominciare a centellinare Di Natale. Il Palermo se ben gestito, da società e tecnico, ha ancora margini di miglioramento perché è in crescita, con giocatori come Ilicic, che quest'anno non è ancora ai suoi livelli ma è destinato ad arrivarci, e Bacinovic, che non è ancora lui ma lo sarà, che sono bravi e di valore consolidato. Per questo dico che Udinese e Palermo potranno arrivare a competere per la zona Europa League, ma non di più perché ci sono squadre ben più forti. Oltre le grandi Juventus, Milan e Inter che risaliranno la classifica, ci sono Napoli, Roma e Lazio che con Palermo e Udinese si contenderanno l'accesso all'Europa League".

© Riproduzione riservata