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esclusiva

Mattioli: "Lazio-Udinese, gara tecnico-tattica di livello"

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autore
Elena Rossin
domenica 18 dicembre 2011, 08:202011
autore Elena Rossin
18.12.2011 08:202011
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Abbiamo intervistato in esclusiva Mario Mattioli, giornalista di Rai Sport, e con lui parlato della partita Lazio-Udinese. La Lazio in Klose ha trovato un giocatore che segna e ha doti tecniche. L'Udinese gioca bene, diverte e vince. Gara forse più difficile per i padroni di casa. Biancocelesti e bianconeri non hanno particolare bisogno di intervenire in sede di mercato a gennaio per rafforzare le rose.

Non vengono dai più annoverate fra le possibili vincitrici dello scudetto, ma Lazio e Udinese sono due solide realtà del calcio italiano. Una bella sfida fra due formazioni di vertice.
"Che Udinese e Lazio non vengano annoverate fra le squadre in lista per lo scudetto è corretto e giusto, come è altrettanto giusto dire che si tratta di due realtà importanti del calcio italiano che dopo le prime giornate, dove vi erano tanti dubbi sulla tenuta nel lungo termine delle due squadre, ma soprattutto dell'Udinese, mi sembra che invece, l'una con i gol di Di Natale che non finisce mai e l'altra con quelli di Klose, altro giocatore intramontabile, stanno confermando quanto di buono hanno fatto vedere all'inizio. C'è da dire che l'Udinese anche con le seconde linee con il gioco consolidato di Guidolin, ma soprattutto con la sua sapienza calcistica che riesce a dispensare a piene mani, in estate ha ceduto tre dei suoi migliori giocatori Sanchez, Zapata e Inler che erano l'ossatura della squadra, eppure la squadra è al vertice con giocatori che vengono da ogni parte del mondo e che nessuno prima assolutamente conosceva. Adesso ha inventato Armero, già in rosa l'anno scorso, ma che quest'anno è una conferma strepitosa e non solo lui anche Basta, la stagione scorsa ha avuto un rendimento così così, mentre quest'anno è un'altra rivelazione. Al di là dei meriti indubbi, ma ormai ventennali della famiglia Pozzo, che con la propria organizzazione riesce a scovare giocatori in ogni parte del mondo, occorre dare merito a Guidolin che riesce a metter insieme giocatori sconosciuti ai più e tra di loro e farne una squadra. Io non so come faccia Guidolin, ma so che gioca, diverte e soprattutto vince.
Per quanto riguarda la Lazio il discorso si avvicina abbastanza a quello appena fatto per l'Udinese, perché lo stesso Lotito, criticato a più non posso soprattutto a Roma, poi alla fine risulta un vincente poiché ha stravinto la scommessa Klose, tutti dicevano, e mi ci metto anche io, che ormai era sul viale del tramonto infatti lo scorso anno non aveva quasi mai giocato, invece dopo l'anno sabbatico sta facendo vedere doti non soltanto di realizzatore, ma anche tecniche insospettabili e che nessuno gli riconosceva in questa misura, perché un conto è vederlo in nazionale o in Champions un altro nella continuità del campionato. Sulla spinta di questo giocatore la Lazio mette in mostra anche altri giocatori e questo va annoverato fra i meriti di Reja che ha riscoperto Diakité, che ha doti fisiche debordanti, ma si diceva due anni fa che era un po' disattento però era un ragazzino e invece adesso a ventitre anni è di assoluta affidabilità. Lo stesso Cisse, che sta incontrando un momento difficile perché più che fare gol prende pali, nel momento in cui si sbloccherà sarà difficile contenerlo. E il resto della squadra dimostra che la mano di Reja c'è e si vede. Va dato merito a Lotito non aver ceduto alle pressioni di chi non voleva più l'allenatore e anche lui alla presidenza. La domanda che io pongo a quei tifosi della Lazio che vorrebbero cacciare Lotito è: se lui mette sul tavolo il pacchetto delle azioni della società chi viene a comprarle? Chi ha la costanza di seguire la squadra in quella maniera? Chi arriva magari anche dall'estero, e la Roma ne è lo specchio, alla Lazio ed ogni anno cerca di vincere e spende 60-80 milioni come fanno Milan,Inter, Juventus e compagnia cantante per rimanere ai vertici? La risposta è: nessuno. L'episodio della Roma, sperando che non si riveli più doloroso di quanto già non sia per i giallorossi, lo dimostra. Per cui se io dovessi fare un invito ai tifosi laziali direi di tenersi stretto Lotito e anche Reja e godetevi questa squadra che, a mio avviso, arriverà al termine del campionato non nei primi due posti, ma a contendersi il terzo o il quarto, nella peggiore delle ipotesi il quinto".

Reja e Guidolin sono due allenatori che tengono un profilo basso e non fanno proclami, ma che sanno far giocare le loro squadre. Che tipo di gara ci si può aspettare dal punto di vista tecnico?
"E' una partita che forse è più difficile per la Lazio che per l'Udinese perché i biancocelesti per fermare i due elettrotreni, come li chiamo io, che i bianconeri hanno sulle fasce, ovvero Basta e Armero, è chiaro che dovranno rinunciare ai laterali, Konko, se gioca altrimenti ci sarà Cavanda, da una parte e dall'altra Lulic perdendo così gran parte del potenziale. Tra l'altro l'Udinese ha già dimostrato, anche nei momenti di difficoltà maggiore, che Basta e Armero sono difficili da fermare per cui sarà una bella partita, e su questo mi sbilancio, ma sicuramente le difficoltà che incontrerà la Lazio saranno superiori. Occorrerà vedere se Klose riuscirà a tenere talmente impegnata la difesa avversaria da fermare Benatia, anche lui una scoperta dell'Udinese e di Guidolin in particolare. L'Udinese è una squadra che zitta zitta loca loca, come si dice, senza avere nomi altisonanti, al di là di Di Natale, che se dovesse vincere per la terza volta di fila il titolo di capocannoniere andrebbe a raggiungere un certo Platini, staziona nei quartieri alti della classifica e a parte gli addetti ai lavori chi conosce i giocatori dell'Udinese? Pensando al possibile risultato di questa partita il pareggio, e non per rifugiarsi in calcio d'angolo, è uno dei risultati più probabili; mi aspetto grosse cose da Klose e Di Natale e dei duelli tecnici e tattici di livello sulle fasce".

Secondo lei la Lazio chi dovrà prendere a gennaio per essere ancora più competitiva?
"Secondo me non deve fare niente, mercoledì sono andato a fare la telecronaca della rappresentativa della Lega di B che ha giocato per beneficenza a Nocera Inferiore contro l'Under 20 e nella gara sono stati utilizzati trentacinque giocatori, tutti ragazzi dai diciannove ai vent'anni tranne due o tre, ebbene ho visto dei calciatori di eccellente qualità. Su un noto giornale sportivo della capitale negli ultimi giorni si è scritto di giocatori che potevano rientrare nei piani dei biancocelesti, ho contato ben ventiquattro nomi diversi e tutti calciatori appartenenti a federazioni straniere. Dico o siamo matti, o siamo impazziti o nessuno sa dove andare a parare perché è mai possibile che, ripeto, ventiquattro giocatori nel mirino della Lazio non ve ne sia nemmeno uno italiano? Questo è un malvezzo che non so dove ci possa portare e poi ci si lamentava perché nei primi tempi Prandelli in Nazionale convocava Gastaldello e Palombo, giocatori della Sampdoria che era penultima in classifica in A. Fra le squadre di testa al di là della Juventus, che ha dato un'importante connotazione italica alla squadra secondo tradizione perché la Juve è sempre stata una fra le squadre più italiane del nostro campionato, le altre di vertice hanno in rosa molti stranieri".

E l'Udinese deve intervenire in sede di mercato?
"In rosa vi sono molti giovani che giocano poco e Guidolin ha un laboratorio attivissimo, per cui credo che anche l'Udinese non avrà da agire gran che in sede di mercato a gennaio. E' tradizione dell'Udinese avere tanti ragazzi giovani che vengono fatti crescere per poi essere pronti per la prima squadra o per andare in altre società. Come ad esempio è accaduto all'attuale portiere del Siena, Brkic che è dell'Udinese, ma in prestito ai toscani. Basta andare allo stadio Friuli e vedere le decine di monitor sui quali lavorano gli allenatori, anche alcuni non occupati in questo momento, e riescono a mettere insieme delle nozioni tecniche sui vari giocatori, dopo di che i calciatori vengono presi e utilizzati a Udine o in altre piazze, sotto questo aspetto questa società è molto seria".

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