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esclusiva

Nava: "Il Milan si dedicherà allo scudetto"

ESCLUSIVA TMW - Nava: "Il Milan si dedicherà allo scudetto"TUTTO mercato WEB
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
sabato 12 marzo 2011, 12:142011
di Elena Rossin

Abbiamo intervistato in esclusiva Stefano Nava, difensore del Milan dei primi anni novanta e attualmente commentatore televisivo a Sky, e parlato dell'eliminazione dei rossoneri dalla Champions che è un dispiacere, ma permette di concentrasi sulla conquista dello scudetto. Il centrocampo rossonero fa da filtro e da appoggio alla manovra offensiva. Secondo Nava Thiago Silva è un fuoriclasse aggiunto in difesa, mentre Antonini ha un po' deluso.

Archiviata per quest'anno la Champions il Milan si concentra sullo scudetto. C'è il rischio che la sconfitta con il Tottenham possa pesare sul cammino in campionato?
"L'eliminazione dalla Champions dispiace però il Milan non si farà condizionare perché l'obiettivo del campionato ha una grandissima importanza. Non giocare la Champions è una responsabilità e una fatica in meno e quindi le attenzioni e la concentrazione sono rivolte tutte al campionato. Non avere più partite in ambito internazionale diventa una possibilità in più per dedicarsi anima e corpo alla conquista dello scudetto, che diventa ancora di più la priorità della stagione. Non credo che questa eliminazione potrà pesare negativamente" .

Domenica all'ora di pranzo i rossoneri incontreranno il Bari ultimo in classifica con soli sedici punti all'attivo. Quale concentrazione bisogna avere per non sottovalutare l'avversario in questi casi?
"Credo che sappiano l'importanza della partita. Sanno che dietro c'è l'Inter che spinge, ci sono giocatori che non hanno partecipato alla Champions,quindi non credo che ci siano i rischi di sottovalutare l'avversario, anzi si dorrà convincere l'ambiente e il pubblico che il Milan c'è più che mai andando alla ricerca dei tre punti. Non voglio credere che professionisti come quelli che ha il Milan sottovalutino gli impegni".

La difesa del Milan con sole venti reti subite è la più solida del campionato. Il primo posto in classifica si basa anche su una retroguardia così impenetrabile?
"Sì, anche per esperienza i grandi obiettivi si raggiungono attraverso l'impermeabilità della propria difesa. Quindi il fatto che ci siano questi presupposti da una sorta di garanzia.

Quale è l'importanza del centrocampo nel dare equilibrio alla squadra facendo sì che fra le reti fatte e quelle subite ci sia un saldo in attivo di trenta gol?
"Il centro campo solitamente si dice, ed è anche vero, che è l'ago della bilancia fra vittorie e sconfitte. Il Milan ha un centrocampo che fa molto filtro e che nello stesso tempo appoggia in maniera molto consistente la manovra offensiva, quindi Allegri ha anche alternative di assoluto prestigio Allegri e il centrocampo del Milan risulta così molto molto convincente".

Ibrahimovic è uno fra i giocatori più importanti del Milan. In campionato di solito fa la differenza, ma non sempre altrettanto fa in Europa e lo si è visto anche quando militava in altre squadre. Come si spiega questo diverso rendimento?
"Ibrahimovic non mi è dispiaciuto contro il Tottenham. E' vero che non ha convinto nelle conclusioni, però ha fatto girare abbastanza bene la squadra e quando, comunque, un giocatore come Ibra non risulta decisivo non lo è solo lui, ma tutta la squadra. Non voglio scaricare le responsabilità di eliminazione del Milan solo su un giocatore. Lui ha fatto il suo, sicuramente poteva fare meglio, come potevano farlo altri giocatori. Ibrahimovic, anche in Champions League, io onestamente me lo tengo".

Qual è secondo lei il giocatore che quest'anno nel Milan ha fatto meglio in assoluto e quello che l'ha meno impressionata?
"La conferma di Thiago Silva in difesa è una sorta di garanzia ed è un fuoriclasse aggiunto in questo organico. Quello che mi ha meno impressionato forse Antonini, sulla fascia sinistra non è stato così convincente come avrebbe potuto essere".

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