Padovano spiega i mali della Juve
esclusivaGianluigi Longari
Abbiamo intervistato Michele Padovano, ex giocatore degli anni '90 della Juventus,per fare il punto sul difficile momento vissuto dal club bianconero.
"Quando lessi alcune dichiarazioni estive in cui si diceva di puntare allo scudetto le trovai inopportune, questa Juve poteva arrivare in zona Champions e non di più. Mi spiace anche dirlo, perchè voglio bene sia ad Andrea Agnelli che alla Juve, ma sono anche scettico per il quarto posto, vedo più competitive sia Udinese che Lazio".
E' d'accordo su chi individua ilmercato come causa dei mali bianconeri?
"Sicuramente sì, delle trattative di giugno salvo solo Krasic anche se ora è finito nel calderone ma credo che anche lui stia risentendo del momento negativo. A Gennaio invece vedo che è stato comprato tanto per comprare... servivano attaccanti ed è stato preso Toni giusto per prenderlo ed anche Matri, spero sicnceramente possa dare qualcosa in più. Non dimentichiamo che i tifosi della Juve erano abituati a Trezeguet, uno che ha fatto oltre 100 gol in 4 anni".
Cosa pensi della querelle relativa all'allenatore?
"Intanto per allenare la Juve devi aver vinto qualcosa, devi trasnettere ai giocatori la mentalità vincente. Ai tifosi bianconeri già il secondo posto sta molto stretto. A giugno si tireranno le somme e mi aspetto una rivoluzione per il bene della Juve".
Che altri errori sono stati fatti secondo te?
"Credo che Del Neri non abbia capito molto l'ambiente Juventus, lo dimostrano alcune dichiarazioni che ha rilasciato nel corso della stagione su Del Piero e Buffon. Alex non si tocca, è la storia della Juve anche se la carta identità è quella che è... Buffon poi non può essere paragonato a Storari, da solo ti porta almeno dieci punti in più".




