Paolo Paganini: "Lazio-Juve, sfida a viso aperto"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Paolo Paganini, giornalista e conduttore della trasmissione Rai "Sabato Sprint", e con lui parlato di Lazio-Juventus. Dalla sfida uscirà la regina della classifica. Bianconeri più forti in casa, mentre i biancocelesti fanno meglio in trasferta. La Juventus fa arrivare più uomini in zona gol, la Lazio ha in Klose il suo finalizzatore più prolifico. Vittoria ai bianconeri se dimostreranno lo stesso carattere e la stessa grinta del loro allenatore, mentre prevarranno i bancocelesti se i singoli faranno prevalere le loro qualità.
Lazio-Juventus, sfida fra le prime della classe. Quale delle due squadre ha più da temere da un'eventuale sconfitta?
"Forse nessuna delle due, perché siamo ancora in una situazione abbastanza fluida per quel che riguarda il discorso della supremazia in campionato in quanto ci sono ancora tante giornate da giocare. Comunque è una sfida che può determinare la vera regina della classifica, anche se i segnali danno per favorita la Juventus perché i bianconeri hanno dimostrato di avere qualche cosa di più soprattutto in casa, mentre i biancocelesti hanno giocato meglio fuori infatti sono la squadra che ha segnato più gol in trasferta, ma per cercare di restare in vetta devono migliorare proprio il rendimento interno".
Marchisio e Matri hanno realizzato cinque gol, Klose sei, sfida fra bomber questa sera all'Olimpico di Roma?
"Sì, perché la Lazio sostanzialmente ha proprio in Klose il vero trascinatore, è stato un acquisto azzeccato e fa giocare molto bene tutta la squadra, e sta aspettando ancora di ritrovare il Cisse straripante di inizio campionato. Mentre la Juve ha una coralità di gioco, infatti ha più giocatori che riescono ad arrivare in zona gol, come Marchisio, Pepe, Vucinic e Matri, perché è una squadra che ha un organizzazione di gioco che consente a più calciatori di arrivare al tiro in porta".
Cosa deve fare la Juventus per battere la Lazio?
"La Juventus deve sostanzialmente rispecchiare il carattere del suo allenatore perché Conte non molla mai, ha saputo trasmettere la juventinità ai suoi giocatori, ma soprattutto dà grandi stimoli e motivazioni. Queste caratteristiche le ha anche Reja, che sbagliando forse è stato sottovalutato perché è un ottimo allenatore; ma la Juventus visto che è in un momento di forma molto importante se vuole conquistare la vittoria deve rispecchiare quello che è Conte e deve agire secondo gli insegnamenti che il suo allenatore le fornisce durante la settimana".
Quali strategie può adottare la Lazio per avere la meglio sulla Juventus?
"Come dicevo dal punto di vista dei risultati è una squadra che finora si è comportata molto meglio in trasferta che in casa, forse perché sente la pressione dell'Olimpico, però, avendo giocatori che possono risolvere la partita in qualsiasi momento, infatti oltre a Klose ha anche Hernanes, Cisse, Rocchi, quindi è una squadra che gioca molto sui singoli e sulle loro iniziative. Per cui la Lazio deve cercare di imbrigliare la Juventus e in particolar modo Pirlo, perché ne è il direttore d'orchestra e i biancocelesti devono avere un occhio di riguardo per la sua marcatura".
Alla luce di tutto ciò sarà una sfida giocata a viso aperto?
"Secondo me se la giocheranno a viso aperto proprio perché sta nella filosofia della Juve, ma anche della Lazio che gioca in casa e vorrà cercare di fare la partita. Sarà una sfida da tripla perché si incontrano due squadre che in questo momento stanno disputando un ottimo campionato e stanno facendo vedere del buon calcio e in più, rispetto alle altre pretendenti allo scudetto, hanno il vantaggio di non disputare le coppe e questo aiuta moltissimo".




