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Riccardo Ferri: "L'Inter può vincere lo scudetto"

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autore
Elena Rossin
sabato 19 febbraio 2011, 08:302011
autore Elena Rossin
19.02.2011 08:302011
Leonardo, allenatore dell'InterTUTTOmercatoWEB
Leonardo, allenatore dell'Inter
© foto di ALBERTO LINGRIA

L'ex difensore nerazzurro Riccardo Ferri, ora commentatore televisivo, ritiene che con il Cagliari, l'Inter archivierà la sconfitta contro la Juve e riprenderà la corsa scudetto. Gli infortuni potrebbero però penalizzare la squadra di Leonardo negli impegni sui tre fronti

Il Cagliari, nono in classifica a 35 punti, sulla carta è la squadra giusta per mettere alle spalle la sconfitta con la Juve, nonostante le assenze di Lucio e Sneijder?
"L'Inter è molto motivata dopo la sconfitta a Torino con la Juventus maturata solo nel recupero; infatti, si è vista una squadra molto più attenta soprattutto in fase difensiva. Il Cagliari è una squadra ostica che gioca sempre un buon calcio e arriva da una nettissima vittoria con il Chievo, ma nonostante le assenze l'Inter ha giocatori di qualità e la voglia per vincere questa partita".

Leonardo che valore aggiunto ha portato all'Inter?
"Quando è entrato nello spogliatoio ha trovato la chiave giusta e le motivazioni, dopo la vittoria del Mondiale che è stata importante, ma era una squadra spenta che aveva problemi nello spogliatoio. Sicuramente non era tutta colpa di Benitez, ma se si può indicare una responsabilità di Benitez è che non riusciva più a trovare i giusti stimoli da trasmettere ai giocatori. Leonardo è stato molto bravo, non ha agito sul piano fisico né tanto meno su quello tecnico-tattico, ma è andato al punto ridando l'autostima a tutti e le motivazioni che si stavano un po' perdendo e i risultati gli hanno dato ragione".

Si può correre per lo scudetto essendo a cinque punti dai cugini in vetta alla classifica e a due dal Napoli con alle spalle Lazio e Juve rispettivamente a due e a quattro punti?
"Si può correre sì e ne abbiamo avuto esempi nelle passate stagioni quando la Roma che era staccata di tantissimi punti e poi addirittura è riuscita all'ultima giornata quasi a rubare il titolo all'Inter. Di rincorse ne abbiamo viste tante certo dipende un po', facendo un paragone con la formula uno, da come sta la macchina dell'Inter. In questo momento sta bene, è chiaro che poi la Champions League farà da spartiacque, perché ci sarà un logorio di energie pazzesco e la squadra che resisterà meglio fisicamente, oltre che mentalmente, sarà quella che potrà risultare indicata per la vittoria finale. Credo che cinque punti non sia un divario insuperabile in virtù del fatto che si deve ancora disputare il derby di ritorno e in teoria i punti potrebbero essere anche solo due. C'è ancora tanta strada da percorrere e tante difficoltà da superare, ma tutto è possibile".

I nerazzurri, impegnati su tre fronti, campionato, Champions League e Coppa Italia, hanno una rosa sufficiente per puntare a vincere tutti e tre i trofei?
"Se dovesse ripetere la tripletta sarebbe una cosa impensabile, per quello che abbiamo visto quest'anno. Nella prima parte della stagione l'Inter non ha dimostrato di essere una squadra simile a quella dello scorso campionato. Diciamo che ha nelle sue corde di fare una grandissima stagione, però tutti i piccoli infortuni che si ripresentano sistematicamente, soprattutto dei giocatori importanti, basilari per far si che questa squadra abbia sempre in campo un tasso tecnico elevato, stanno giocando un ruolo da protagonista. Quindi tutto sta nelle gambe dei giocatori e nella capacità di Leonardo e del suo staff di gestire gli infortuni, soprattutto di quegli infortunati recidivi che arrivano da una passata stagione logorante e che quest'anno si sono ripresentati con più ricadute. L'organico c'è, ma dipende molto dagli infortunati".

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