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Roma-Lazio, è derby anche per i giornalisti

ESCLUSIVA TMW - Roma-Lazio, è derby anche per i giornalistiTUTTO mercato WEB
© foto di Alberto Fornasari
venerdì 11 marzo 2011, 13:252011
di Andrea Losapio
Intervista di Raffaella Bon

A Roma non c'è stagione per il derby. Il clima è sempre caliente, gli sfottò reciproci, si vive per quei centottanta minuti a stagione. TMW ha ascoltato Enrico Sarzanini - giornalista di Radio Dimensione Suono e di Leggo - e Carmine Fotia, direttore del Romanista, in una sorta di intervista doppia.

Che tipo di derby è?
Sarzanini: "Spettacolare, si torna a fare anche la coreografia in Curva Nord, che lo ha già annunciato. Non ha svelato nulla, però ci aspettiamo qualcosa di strepitoso. Questo derby è importante non tanto per il primato cittadino, ma per l'ingresso in Champions. La differenza è che la Lazio è a più otto, con la vittoria consoliderebbe, la Roma vincendo potrebbe pensare al quarto posto".
Fotia: "Difficile per la Roma, la Lazio vuole fermare la striscia positiva di quattro vittorie dei giallorossi. La Roma deve fare la partita per entrare in Champions, parte favorita la Lazio ma vedo un match molto combattuto, i biancocelesti hanno meno pressioni perché hanno dalla loro la classifica. Spero ci sia correttezza e che sia il veicolo per l'approdo degli americani. Non so, però, come si stiano organizzando i tifosi, anche perché se si svela qualcosa si commette una sorta di 'reato da curva'".

Chi è più in forma?
S: "La Lazio, sicuramente. I derby fanno parte della cerchia di partite definite "a sé", che esulano da ogni pronostico. I biancocelesti perdono da quattro partite, ha una grande voglia di rivalsa. Hanno parlato molti giocatori laziali, da Zarate a Hernanes, e tutti sognano un grande derby. La Lazio ha una spinta in più, molti sognano la Champions".
F: "Meglio la Lazio, ha mantenuto una buona forma e sa sviluppare un ottimo gioco, anche se personalmente non mi piace. La Lazio aspetta e parte in contropiede, ha giocatori molto rapidi come Hernanes, per batterla bisogna mettere in campo una squadra molto corta".

Per Sarzanini: Zarate è diventato un problema? Per Fotia: De Rossi, parallelamente, ha qualche problema in società?
S: "I tifosi puntano e sognano un grande Zarate, nonostante non stia passando un grande momento di forma. Ma resta e resterà sempre il beniamino di questa squadra. La prossima settimana ci sarà un incontro tra il fratello e il nuovo agente Bozzo per valutare il suo futuro. Lui vuole rimanere ma vuole certezze".
F: "Non facciamo paragoni tra diavolo e acqua santa. Zarate a me non piace, lo trovo troppo individualista. E' un giocatore che gioca per sé, mentre De Rossi è un grandissimo calciatore, solo che non ha controllo sulle pressioni. Deve maturare sotto quest'aspetto, non solo per la Roma ma anche per la nazionale".

Chi saranno i protagonisti
S: "Punto su Zarate, l'ho visto molto carico in settimana. Per la Roma vedo un Totti protagonista, che ha disputato una stagione in chiaro e scuro, e spero Borriello: un gol vorrebbe dire ritrovare la sicurezza di prima".
F: "Totti e Vucinic, che anche in Champions ha giocato bene. Temo Hernanes e punto su Dias per un autogol, Floccari per un rigore sbagliato. La cosa più importante è che la Roma giochi da Roma, così non ce n'è per nessuno".

Come si vive questa settimana?
S: "Da laziale con grande pathos, è una settimana molto bella. A Roma non si parla d'altro. I dieci minuti prima del derby sono fantastici, i tifosi si scatenano con gli sfottò. Questa è la caratteristica più bella".
F: "Da romanista non abbiamo avuto il tempo, i discorsi erano incentrati sull'eliminazione dalla Champions e sull'arrivo degli americani. Questo è un bene perché i giocatori non sentiranno la pressione".

Un ricordo particolare legato alla stracittadina?
S: "Ricordo con piacere il gol di Di Canio quando Lotito era appena arrivato, la squadra non era un granché, tutti la davano condannata a perdere. Invece vinse per 3-1. Poi l'anno del gol di Veron, che ci regalò lo scudetto".
F: "Senza dubbio l'anno scorso, quando Ranieri tolse sia De Rossi che Totti. Io dissi "è un pazzo, questo derby lo abbiamo perso, non ne esce vivo", invece fu la mossa giusta".

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