Vierchowod: "La Samp può battere il Palermo"
esclusivaElena Rossin
Abbiamo intervistato in esclusiva Pietro Vierchowod, difensore blucerchiato dal 1983 al '95 e attualmente commentatore televisivo nei programmi sportivi della Rai. La Samp incontrerà un Palermo rilassato grazie alla certezza dei rosanero di disputare l'Europa League. Il problema dei blucerchiati e non aver sostituito Cassano e Pazzini che garantivano gol. Il cambio in panchina fra Di Carlo e Cavasin sarebbe servito se fosse cambiata radicalmente l'impostazione del modo di giocare. Sia in A sia in B la Samp dovrà rivoluzionare la rosa. La salvezza dei blucerchiati dipenderà da un eventuale passo falso del Lecce.
Per la Sampdoria la partita con il Palermo sembra un'impresa quasi impossibile, già all'andata finì con un secco tre a zero per i rosanero. Non aver quasi nulla da perdere potrà aiutare i blucerchiati?
"Più che la Sampdoria è il Palermo a non aver più niente da chiedere a questo campionato, perché ha la matematica certezza di partecipare all'Europa League grazie all'accesso alla finale della Coppa Italia dove incontrerà l'Inter, certa di giocare in Champions per il piazzamento in campionato. Perciò per la Sampdoria penso che potrà essere una partita non dico abbastanza facile, ma che potrà riuscire a incamerare i tre punti, anche se in questo periodo per i blucerchiati è dura viste le grandi difficoltà che hanno ad andare in gol, ma, con una squadra come il Palermo che reputo anche un po' rilassata, per il motivo che ho detto prima, potranno farcela".
Che le cessioni di Cassano e Pazzini abbiano compromesso il proseguo del campionato è una realtà, ma quanto ha influito anche non aver più avuto Storari fra i pali, autore di un campionato al top lo scorso anno?
"Secondo me la vendita di Cassano e Pazzini, due giocatori fondamentali in questa squadra, ha determinato che la Sampdoria si trovasse nella condizione attuale. Infatti, se andiamo a vedere, i blucerchiati non hanno preso molti gol, ma da quando sono andati via questi due giocatori hanno realizzato pochissime reti ed è il secondo peggior attacco della serie A, quindi riuscire a salvarsi senza che nessuno faccia gol è un'impresa quasi impossibile. Perciò non è una questione di portiere che subisce gol, infatti di reti ne ha subite nella norma, ma il vero problema è che manca chi garantisce di fare gol".
Il cambio in panchina fra Di Carlo e Cavasin, del sette marzo, non è servito ad arginare la caduta libera della Samp. A questa squadra manca il carattere o la qualità?
"Ho sempre detto che a questa squadra, dopo la cessione di Cassano e Pazzini, manca la qualità. Se leviamo Palombo e qualche altro giocatore di qualità ce n'è proprio poca. Anche se ci sono calciatori di buona volontà, però per giocare in serie A c'è bisogno di altri giocatori che sarebbero dovuti arrivare a gennaio per sopperire a quelli che sono andati via e la conseguenza è stata che si è determinata una grande difficoltà ad andare in gol. L'allenatore in questi casi può incidere solo cambiando radicalmente tipo di gioco. Direi che non solo il gioco non è cambiato con l'avvicendamento in panchina, ma è anche peggiorato e forse solo con un cambiamento radicale del modo di giocare avrebbe infuso più sicurezza e più voglia di far vedere che la squadra era ancora viva".
Indipendentemente se la Samp sarà in A o in B ci saranno grandi cambiamenti per la prossima stagione?
"Penso di sì, perché in caso di salvezza si deve rifare tutta la squadra, poiché non saprei chi di questi giocatori potrebbe garantire di non fare un campionato con patemi d'animo come quest'anno. Se la squadra dovesse andare in B, comunque non sarebbe adatta a disputare il campionato cadetto, quindi sarebbe da rifare. Un compito non facile!"
I blucerchiati riusciranno a salvarsi?
"Non dipende dalla Sampdoria salvarsi, pur potendo vincere le due partite che rimangono con Palermo e Roma, deve sperare che il Lecce faccia un passo falso e oggi i salentini hanno il derby con il Bari e poi l'ultima partita in casa con la Lazio, che potrebbe ancora aver bisogno di punti per qualificarsi per l'Europa, nonostante la vittoria di ieri con il Genoa. Il Lecce in casa ha sempre fatto bene con le grandi squadre, per questo penso che la partita decisiva dei salentini sarà il derby di questo pomeriggio perché il Bari, anche se è già condannato, vuole fare un dispetto al Lecce e vincere assolutamente il derby".




